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Operazione antidroga Erba del campo

Vicenza, 9 giugno 2020

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Comando Provinciale Vicenza

Il dispositivo di contrasto ai traffici illeciti ha consentito di ricostruire la commercializzazione di ingenti quantitativi di marijuana nelle aree urbane vicentine maggiormente frequentate da “universitari e ragazzini” da parte di un sodalizio criminale composto da soggetti per lo più di nazionalità serba e di eseguire 10 misure cautelari personali sul conto di altrettanti indagati. Sequestrati oltre 1 quintale di stupefacente, 3 bolidi e € 10.000 in contanti.

Nella mattinata di lunedì 8 giugno u.s., i finanzieri del Comando Provinciale di Vicenza, con l’ausilio delle due unità cinofile del Corpo in servizio alla sede, hanno dato esecuzione a dieci misure cautelari personali per i reati di traffico e spaccio di marijuana, disposte dal G.I.P. del Tribunale di Vicenza. In particolare, sono stati raggiunti da misure di custodia cautelare in carcere quattro soggetti di nazionalità serba (uno dei quali si trovava già agli arresti domiciliari, mentre un altro era già ristretto presso la Casa Circondariale di Vicenza), un soggetto di nazionalità rumena ed un italiano, mentre con lo stesso provvedimento magistratuale sono stati posti agli arresti domiciliari un cittadino serbo (che, tuttavia, si trovava già ristretto presso la Casa Circondariale di Vicenza e, dunque, vi è rimasto) e due soggetti italiani.

Un ulteriore soggetto serbo, anch’egli destinatario di misura cautelare personale, è risultato, allo stato, irreperibile. L’intervento antidroga del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria, eseguito nel contesto dell’operazione di servizio denominata “ERBA DEL CAMPO”, ha concretizzato l’esito di investigazioni sviluppate con informatica operativa e parallele tecniche tradizionali di osservazione e pedinamento, coordinate dalla Procura della Repubblica di Vicenza e volte a contrastare l’illecito fenomeno del traffico e dello spaccio di sostanza stupefacente del tipo marijuana. Responsabile dell’illecito commercio di sostanza vietata è risultata un’organizzazione criminale attiva nel vicentino e composta per la maggior parte da soggetti di nazionalità serba, che gestiva un traffico “all’ingrosso” di elevati quantitativi di stupefacente trasportati dalla Spagna all’Italia, a mezzo di autoarticolati, attraverso il valico di Ventimiglia (IM).

Una volta usciti al casello autostradale di Montecchio Maggiore (VI), gli autoarticolati scaricavano lo stupefacente nel territorio vicentino e gli indagati, dopo averlo stoccato all’interno di box/garage, provvedevano a rivenderlo, nell’ordine di vari chilogrammi, a numerosi altri soggetti sia nelle aree urbane maggiormente frequentate da “universitari e ragazzini” (cit. testuale da indagini tecniche) della provincia berica, che nel territorio di Padova e Venezia. Nella prima fase delle indagini, il 9 dicembre 2019 uno dei soggetti serbi era già stato arrestato in flagranza di reato ad Altavilla Vicentina (VI), poiché trovato in possesso di circa 9,6 chilogrammi di marijuana, oltre a 4.000 euro in contanti e materiale per il confezionamento dello stupefacente. Il 9 maggio u.s., inoltre, altri due soggetti di nazionalità serba erano stati tratti in arresto a Montecchio Maggiore (VI) e Creazzo (VI), a seguito della perquisizione di due box-garage all’interno dei quali i finanzieri avevano rinvenuto, nella disponibilità dei predetti, oltre 77,5 kg. della stessa sostanza vietata. Il dispositivo di contrasto ai traffici illeciti ha portato, in definitiva, a ricostruire i vari passaggi illeciti della droga, consentendo di rilevare che gli indagati hanno gestito, dall’ottobre 2019 al giugno 2020, un rilevante traffico di sostanza stupefacente del tipo marijuana.

Nel corso dell’operazione sono stati anche sottoposti a sequestro preventivo n. 3 autoveicoli (una BMW serie 420D, una Mercedes GLK 220 e un’Audi A6 3.0, di valore complessivo pari a circa 200.000 euro) nella disponibilità di altrettanti indagati, i quali sono risultati caratterizzati da profili di sproporzione tra i valori ed i beni patrimoniali posseduti in relazione alla scarsità o, addirittura, all’assenza di redditi e/o di attività economiche svolte. Inoltre, i contestuali provvedimenti di perquisizione locale e personale emessi dalla Procura della Repubblica di Vicenza sul conto, nel complesso, di n. 17 soggetti indagati, hanno portato al sequestro di altri 5,5 kg. di marijuana e porzioni di piante di cannabis, n. 22 telefoni cellulari, 7.400 euro in contanti, n. 3 bilancini di precisione, n. 1 computer, n. 20 sim card, materiale per il confezionamento dello stupefacente e vari appunti manoscritti. L’attività condotta dalle Fiamme Gialle beriche si inquadra nell’alveo della costante azione del Corpo finalizzata al controllo economico del territorio, a contrasto dei traffici illeciti e, in particolare, del grave fenomeno del traffico e dello spaccio di sostanze stupefacenti attraverso la disarticolazione dei gruppi organizzati di criminali.

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