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Vittime del Servizio

Vademecum per la presentazione delle istanze

Chi può presentare l'istanza per il riconoscimento di «Vittima del Servizio»

  • i superstiti del militare deceduto:
    L'istanza può essere presentata dai familiari dei militari deceduti in attività di servizio per diretto effetto di ferite o lesioni causate da eventi di natura violenta riportate nell'adempimento del servizio, cioè nell'espletamento di un'attività connessa ai precipui compiti istituzionali, ovvero:
    • coniuge e figli se a carico all'epoca dell'evento, ivi compresi i figli maggiorenni;
    • figli anche non a carico all'epoca dell'evento in mancanza del coniuge superstite o se lo stesso non abbia diritto a pensione;
    • genitori;
    • fratelli e sorelle se conviventi a carico all'epoca dell'evento;
    • In assenza dei soggetti sopra indicati competono nell'ordine ai seguenti soggetti, in quanto unici superstiti: orfani, fratelli o sorelle, ascendenti in linea retta anche se non conviventi e non a carico, soggetti né parenti, né affini né legati da rapporti di coniugio che risultino conviventi a carico della persona deceduta negli ultimi 3 anni precedenti l'evento e conviventi more uxorio.

 

Procedura

  • presentazione dell'istanza:
    La domanda dovrà essere presentata dal beneficiario presso il Reparto ove risiede, che fornirà la necessaria assistenza, ovvero al Comando Provinciale della Guardia di Finanza per l'inoltro al Ministero dell'Interno.
  • a chi deve essere indirizzata:
    Ministero dell'Interno DIPARTIMENTO DELLA PUBBLICA SICUREZZA DIREZIONE CENTRALE PER GLI AFFARI GENERALI DELLA POLIZIA DI STATO Servizio Assistenza ed Attività Sociali Divisione I - Assistenza Vittime del Dovere Via del Castro Pretorio n. 5 - 00185 - ROMA

 

Esito della richiesta

  • Positivo:
    Il Ministero dell’Interno - Dipartimento della Pubblica Sicurezza concede con decreto (corredato dei mandati di pagamento) i benefici previsti (Speciale elargizione e/o Assegno vitalizio).

    I decreti vengono trasmessi all’Ufficio Centrale del Bilancio presso il Ministero dell’Interno per la registrazione.

    Conseguentemente tale Ufficio dispone l'accreditamento sul conto corrente bancario del richiedente, nel caso della speciale elargizione, e il pagamento da parte del Dipartimento Provinciale del Tesoro competente in relazione  alla residenza  dell'interessato, nel caso degli assegni.
  • Negativo:
    Il Ministero dell’Interno - Dipartimento della Pubblica Sicurezza – emana decreto di diniego non ritenendo la fattispecie segnalata rientrante tra quelle previste dalla normativa vigente in materia.

    «In entrambi i casi è possibile presentare ricorso giurisdizionale al competente Tribunale Ordinario - in funzione di Giudice del lavoro della Previdenza e dell’Assistenza Obbligatoria
    - ex artt. 442 e seg. del C.p.c. entro i termini prescrizionali del diritto1»

 

1.Vedasi, in tal senso, la sentenza del Tribunale Amministrativo Regionale di Roma, nr. 6317/2018 Reg. Prov. Coll. (n. 09404/2014 Rec.Ric.) e la sentenza n. 23300, datata 16 novembre 2016, delle Sezioni Riunite della Suprema Corte di Cassazione.

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