Stemma Guardia di Finanza

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Annovera tra le sue strutture un elemento storico - architettonico di particolare pregio: la “Batteria Santa Maria”.
La batteria deve il suo nome a una cappella votiva intitolata a Santa Maria del Molo, demolita nel 1536, quando l’imperatore Carlo V decise di fortificare ulteriormente Gaeta, cingendola con mura.
La struttura fortificata che ne derivò mantenne inizialmente il nome mariano, assumendo, in seguito, la denominazione di “Batteria dello Stendardo”, in onore dell’omonimo architetto di S. Maria Capua Vetere, che ne eseguì i lavori.
Una differente versione riconduce il nome ad un evento storico risalente al 1734, quando Gaeta fu conquistata da Carlo III di Borbone, che fece issare su tale bastione lo stendardo con la bandiera gigliata.
La struttura costituì punto cruciale nel sistema fortilizio borbonico sino all’assedio del 1861, che sancì l’annessione della piazzaforte di Gaeta al Regno d’Italia.
Persa la sua importanza strategica, il complesso architettonico ha avuto varie destinazioni, fino a quando le vicende belliche del secondo conflitto mondiale privarono la Guardia di Finanza delle strutture addestrative di Pola, portando all’individuazione della caserma – denominata “Vecchia Bausan” - quale nuova sede della Scuola Nautica.
Il nome “Bausan” è stato assegnato in onore del Capitano di Vascello Giovanni Bausan, che durante l’assedio del 1806, si distinse per eroico valore. A capo di una flotta quasi improvvisata, costituita da barche da pesca armate di cannoni, egli ottenne, dopo un’audace battaglia, una storica vittoria sulla flotta inglese.
Attualmente la caserma, dopo vari lavori di consolidamento e di ampliamento, ospita il Comando Compagnia, Corsi di Specializzazione e il Comando Stazione Navale di Addestramento.
Ha una capacità ricettiva di 140 posti letto, dispone di una mensa self-service in grado di fornire 200 pasti all'ora e di una sala convegno per i frequentatori dei corsi di specializzazione.
Nella caserma sono allocate:
-  sei aule didattiche, così denominate:
- aula “Rigel” 58 posti;
- aula “Leone” 90 posti;
- aula “Croce del Sud” 56 posti;
- aula “Orsa Minore” 12 posti;
- aula “Triangolo Australe” 28 posti;
- aula “Orsa Maggiore” 30 posti;
- due aule “multimediali”, “Toro” e “Cassiopea”, per complessive 56 postazioni, utilizzate per le lezioni di informatica.
In particolare, l’aula “Toro” dispone di un moderno sistema di videoconferenza e di un sofisticato software didattico, denominato “Navigation Training Professional”, impiegato per l’insegnamento della “Navigazione” e della “Cinematica navale” agli allievi destinati al comando delle unità navali del Corpo;
-  due gabinetti didattici “Morse” e “Marconi”, che ospitano il polo addestrativo delle telecomunicazioni a favore del personale del contingente ordinario frequentatore del corso di specializzazione “Capo Stazione R.T” ed “Operatore dei sistemi di telecomunicazione”;
- una Sala Motori Didattica, ove sono collocati gli esemplari dei motori marini in dotazione alle unità navali del Corpo. In tali locali, i frequentatori del corso di specializzazione “Motorista navale” svolgono le esercitazioni pratiche;
- un'officina navale;
- una biblioteca;
- l’infermeria.
Al piano terra della “Palazzina Allievi” è situata la sede della “Scuola del Mare”, ente nato dall’accordo di collaborazione tra il Comando Generale della Guardia di Finanza e l’Università degli Studi “La Sapienza” di Roma, con finalità di carattere didattico-scientifico, medico e formativo nell’attivazione di studi, ricerche e servizi per la sicurezza e la salvaguardia della vita umana in mare.

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