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Nel turno di qualificazione era bastato ad entrambi un solo salto per agganciare la finale. “Minimo sforzo, massimo risultato. Mi sembra ci sia molto margine”, erano state le parole di coach Fabrizio Donato al termine della gara. Detto, fatto! Perché oggi, quella finale, Andy Diaz Hernandez e Andrea Dallavalle, l’hanno conquistata. 

Al terzo turno di salto i due azzurri hanno già spostato la sabbia oltre i diciassette metri: Dallavalle è temporaneamente secondo, Diaz è terzo con 17.05. Davanti a loro solo il tedesco Max Hess, capace in questa occasione di saltare 17.43 m al primo tentativo. Al quarto turno Andy Diaz Hernandez fa segnare sul tabellone 17.71 m, misura con la quale stravolge le carte in tavola e si laurea Campione d’Europa. Il suo salto é a soli due centimetri dalla migliore prestazione italiana indoor di coach Fabrizio Donato e a quattro centimetri da quella outdoor, detenuta dallo stesso Diaz. Dallavalle, grazie al 17.19 m ottenuto al terzo tentativo, mantiene la posizione e conquista il terzo gradino del podio. 

Ai Campionati Europei al coperto di Apeldoorn (Olanda) i due saltatori gialloverdi fanno la storia e regalano alla spedizione italiana punti preziosi in chiave medagliere.

Nello stesso concorso Simone Biasutti é dodicesimo con la misura di 15.90 m. Nella gara di qualificazione di ieri il finanziere mette in serie tre ottimi salti, due dei quali, purtroppo nulli, avrebbero garantito l’accesso alla finale.

Nella giornata di venerdì, nei 400 m maschili Luca Sito conclude la propria batteria con un tempo di 46.67. Per il velocista milanese questo Campionato europeo si dimostra un’esperienza importante in vista dei prossimi appuntamenti. Nella gara femminile Alessandra Bonora segna il nuovo primato personale con il crono di 52.30 e, all’esordio in azzurro nella gara individuale, chiude in sedicesima posizione. 

Nei 1500 m di giovedì, il mezzofondista Federico Riva corre in 3:45.60 una batteria fortemente tattica e rimane purtroppo escluso dalla finale. 

Nella gara di getto del peso Zane Weir conclude la propria esperienza nella ressegna europea in ottava posizione con la misura di 19.57 m, dopo un ottimo turno di qualificazione, nel quale aveva trovato l'accesso alla finale grazie ad un lancio a 20.91 m.

Foto FIDAL/Grana

Ultimo aggiornamento: 10-03-2025, 09:04