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Nel giorno in cui nelle cinque finali del World Athletichs Relay l'Italia ottiene due risultati utili nelle staffette del miglio, grazie al contributo di tre atleti Fiamme Gialle, la notizia che festaggia il Team Azzurro arriva ad inizio giornata dalle batterie di ripescaggio della 4x100 femminile, dove conquista una nuova carta olimpica (la quarta su cinque).

Il Day2 delle Staffette Mondiale prende il via con le batterie di ripescaggio. Si inizia con la 4x400 mista, dove l’Italia purtroppo non riesce in quello che era comunque, fin dalla vigilia, un compito arduo, conquistare il pass olimpico nella staffetta mista. Infatti, nonostante l’ottimo 45.54 corso in frazione da Riccardo Meli, il quartetto italiano chiude al quarto posto in 3:16.47, quattro decimi meglio di ieri ma comunque lontano dal 3:14.12 messo a segno dalla Svizzera, seconda nella batteria degli italiani. Invece le azzurre della 4x100 (Zaynab Dosso, Dalia Kaddari, Irene Siragusa e Arianna De Masi) vincono la loro batteria con miglior tempo dell'intero turno di ripescaggio con un 42.60 che oggi sarebbe valso anche il secondo posto in finale.

Nelle finali c’è grande attesa per gli azzurri della 4x100 maschile e puntualmente Filippo Tortu e Lorenzo Patta, e compagni, non deludono tagliando il traguardo al terzo posto in 38.13 alle spalle di Stati Uniti (37.40) e Canada (37.89), salvo poi essere squalificati con la medaglia di bronzo già al collo. Il Mondiale degli sprinter italiani finisce con una squalifica per via del cambio tra i campioni olimpici Marcell Jacobs e Lorenzo Patta, il secondo dei tre, che si completa oltre il limite della zona consentita, e gli azzurri finiscono per vedersi cancellato il terzo posto conquistato. Nel dopo gara sarà lo stesso Jacobs, molto onestamente, ad assumersi la responsabilità dell'errore (la classica "mano mancata", a suo dire), peraltro in un cambio che, per ovvie ragioni, era stato portato al limite estremo. Al di là della squalifica, considerato che il vero obiettivo (la qualificazione olimpica) era stato già ottenuto in batteria, si può solo dare un giudizio positivo del percorso nelle World Relays del quartetto azzurro, capace di esprimersi due volte attorno ai 38 secondi netti.

Nelle finali delle 4x400, vinta dagli Stati Uniti, le azzurre pur prive di Alice Mangione, dirottata sulla staffetta mista, avvicinano il tempo di ieri, finendo al sesto posto in un buon 3:27.51: Rebecca Borga (52.32), Ayomide Folorunso (51.52), Virginia Troiani (52.20) e Giancarla Trevisan (51.47) onorano la finale dopo aver centrato, ieri, il ticket per l'Olimpiade. In ambito maschile, nell'unica finale priva di un quartetto statunitense (gli stati uniti hanno vinto tutte le altre finali), ad imporsi è il Botswana. Alle spalle dei battistrada, spunta la maglia azzurra dell'Italia, lanciata ancora una volta in maniera superba da Luca Sito (45.35, un centesimo meglio della batteria), con Vladimir Aceti (45.22) per qualche istante, sul primo rettilineo, a fare anche a spalla a spalla con Tebogo, correrà in 43.72 scavando il solco che risulterà decisivo. Azzurri secondi anche con Edo Scotti (45.40) che mantiene la piazza d'onore, insidiato da un plotoncino di avversari; Davide Re fa quel che può (45.63), ma deve arrendersi alla maggior caratura di alcuni dei diretti concorrenti, portando l'Italia al quinto posto in un buon 3:01.60.

Foto di GRANA/ FIDAL FIDAL

Ultimo aggiornamento

06-05-2024 15:05

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