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Sofia Goggia scala un gradino del podio e dopo il secondo posto nella discesa libera di ieri trionfa nel supergigante di Coppa del Mondo disputato oggi sulle nevi di Beaver Creek (USA). La “Fiamma Gialla” bergamasca ha domato la “Birds of Prey” (sul tracciato del tecnico italiano Giovanni Feltrin) con una prova più aggressiva rispetto a quella di 24 ore fa e con un tratto centrale, quello più tecnico, sciato “tirando” le linee giuste con grande decisione ma soprattutto con una straordinaria scorrevolezza. Nel giorno della sua vittoria numero 25 in Coppa del Mondo, la settima nella specialità, la Goggia si è messa alle spalle la forte svizzera Lara Gut-Behrami (vincitrice nella passata stagione delle coppe di supergigante, di gigante nonché della classifica generale) che oggi nulla ha potuto contro la classe e la fame di vittoria della nostra portacolori, finita davanti all’elvetica di quasi mezzo secondo (-0”48). Sul terzo gradino del podio, staccata di 55 centesimi da Sofia, è salita l’austriaca Ariane Raedler mentre la vincitrice della discesa di ieri, l’altra sciatrice del “Wuenderteam” Cornelia Huetter, ha chiuso ai piedi del podio a 60 centesimi dalla Goggia.
Anche oggi le nevi del Colorado hanno sorriso al team azzurro, che piazza anche Federica Brignone al 5° posto (+0”64), Marta Bassino al 6° (+0”80), Elena Curtoni al 9° (+1”14), Roberta Melesi all’11° (+1”17) mentre la nostra Laura Pirovano ha chiuso al 18° posto. Uscita invece per un errore di linea l’altra gialloverde Nicol Delago.
La Coppa del Mondo femminile di sci alpino ripartirà nel prossimo weekend dall’Europa, ancora con gare di velocità: in programma a Sankt Moritz (Svizzera) due supergiganti nei giorni 21 e 22 dicembre.
Le prime dichiarazioni rilasciate da Sofia Goggia all’ufficio stampa FISI: “Sono molto contenta di questa prestazione, rispetto alla discesa sono riuscita a sciare meglio, ho messo in pista un misto fra cattiveria agonistica, tecnica e tanto istinto. Sono grata per essere tornata a fare Coppa del Mondo, è stata una sfida dura nei mesi scorsi, adesso sono ancora qui e all’infortunio non penso. Stamattina mi sono alzata molto gioiosa e mi sono detta: “Se arrivo al traguardo con luce verde faccio un balletto alla Braathen”, il problema è che non sono brasiliana ma italiana e di Bergamo e l’unica cosa che mi viene bene è fare la polenta”.
“Sono scesa con grande solidità, sapevo che dal momento in cui gli allenatori mi avevano mandato il video del supergigante, lo avevo sentito mio. Sapevo che dovevo stare attenta alle prime cinque porte per poi scatenare i miei cavalli e così è stato. Forse è stato uno dei miei più belli supergiganti di sempre. La vittoria più importante è sempre la prossima, però chiaramente è una pietra miliare nel mio percorso. Devo ringraziare i dottori che il 5 febbraio erano pronti ad aspettarmi in ospedale per ridurre la frattura, il mio percorso è stato come l’operazione, ho rimesso insieme curva dopo curva, pezzo dopo pezzo, alla fine però se i pezzi vengono messi bene insieme, escono cose straordinarie. Sono molto grata ai dottori, alla mia famiglia, alla Federazione, alla Guardia di Finanza e ai miei fans che mi vogliono bene, anche quando non vinco. Torno in Italia a distanza di un mese perchè ho bisogno di mangiare una buona amatriciana...e poi testa a Sankt Moritz”.
Ultimo aggiornamento: 16-12-2024, 12:13

