Salta al contenuto

Ci sono voluti 9 mesi per tornare in pedana, 9 lunghissimi mesi in cui il finanziere non ha mai smesso di crederci, di tornare in quella pedana più forte di prima. La rottura del dito indice della mano destra ormai è solo un lontano ricordo.  

Zane si presenta a questo campionato europeo con il quarto accredito a circa 50 cm dal capolista stagionale Bertemes, ma è consapevole dei progressi e delle sensazioni percepite negli ultimi allenamenti, sa che l’opportunità è grande. Dopo una qualificazione risolta al secondo lancio con un accesso diretto, si presenta in finale con grandi ambizioni. 21,18 la misura di apertura che lo pone momentaneamente in seconda posizione, ma il vero balzo in avanti lo compie al secondo turno, 21,89m record nazionale, risposta immediata del Ceco Stanek che ottiene un solo cm in più ponendosi in testa,  Zane non sta lì ad attendere ed allunga ancora di più al terzo turno, il peso finisce oltre la fettuccia dei 22m, 22,06m per l’esattezza, miglior misura europea dell’anno. Inutili i tentativi di scalzare Zane dal gradino più alto del podio. Il campione europeo è lui, esattamente 27 anni dopo la medaglia conquistata agli europei indoor di Stoccolma dal suo allenatore Paolo Dal Soglio. Una gara perfetta, condotta con grande freddezza dal 27enne delle Fiamme Gialle che diventa il secondo azzurro di sempre oltre la barriera dei 22 metri: soltanto l’olimpionico Alessandro Andrei ci era riuscito all’aperto arrivando fino al 22,91 dell’allora record mondiale. Ad maiora et meliora semper!

ph Giancarlo Colombo

Ultimo aggiornamento

08-03-2023 11:03

Questa pagina ti è stata utile?