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Vigilanza sulla spesa pubblica

La Guardia di Finanza previene e reprime gli illeciti e le violazioni che minacciano l’integrità del bilancio dello Stato, delle Regioni, degli Enti locali e dell'Unione europea

La Guardia di Finanza ha, tra gli altri, il compito di prevenire e reprimere gli illeciti e le violazioni che minacciano l’integrità del bilancio dello Stato, delle Regioni, degli Enti locali e dell'Unione europea.

Non basta, infatti, garantire che ogni cittadino versi allo Stato le imposte dovute in relazione alla propria capacità contributiva.

È necessario anche assicurare che le risorse pubbliche ottenute con il prelievo fiscale vengano impiegate correttamente, sotto forma di sussidi, contributi e finanziamenti, a favore solo di coloro che ne abbiano effettivamente diritto.

In questo senso, attraverso le nostre attività vogliamo assicurare la corretta destinazione delle risorse stanziate, evitando possibili sprechi, inefficienze o vere e proprie frodi a danno della collettività.

In questo ambito, operiamo:

  • a supporto all’Autorità Giudiziaria nelle indagini da questa coordinate in materia di corruzione, concussione, abuso d’ufficio, truffa ai danni dello Stato e turbata libertà degli incanti;
  • di ausilio alla Corte dei Conti, per i profili di responsabilità amministrativa e contabile;
  • attraverso l’esercizio di controlli amministrativi d’iniziativa, attraverso il ricorso attivati grazie agli autonomi poteri riconosciuti al Corpo;
  • in collaborazione con le Autorità di settore che hanno, a livello centrale e locale, funzioni di controllo e vigilanza in materia di spesa pubblica (quali l’Autorità Nazionale Anticorruzione, la Ragioneria Generale dello Stato e il Dipartimento della Funzione Pubblica della Presidenza del Consiglio dei Ministri).

Il testo sotto è stato trasposto dal III Reparto nell’argomento “Il contrasto alle frodi in danno alle uscite del bilancio dell’Unione europea”, pertanto, potrebbe essere espunto:
II Corpo partecipa, inoltre, al Comitato per la Lotta contro le Frodi nei confronti dell’Unione europea (CO.L.A.F.) e, a livello europeo, al Comitato per il coordinamento nel settore della lotta contro le frodi (CO.CO.L.A.F.) della Commissione europea e al Gruppo Antifrode (G.A.F.) del Consiglio dell’Unione.Indicare eventualmente i Reparti di riferimento con i contatti.