La Guardia di Finanza, grazie a specifici compiti ad essa attribuiti in materia di vigilanza e tutela del pubblico erario, è chiamata a collaborare con la Corte dei Conti.

In particolare, la Procura Generale, e anche la Corte dei Conti in sede giurisdizionale, si avvalgono del nostro apporto per l’esecuzione di atti e attività relative ai poteri istruttori a loro conferiti dal Codice di giustizia contabile (D.Lgs. 28 agosto 2016, n. 174).

Possiamo essere attivati, pertanto, per eseguire ispezioni e accertamenti diretti presso Pubbliche Amministrazioni e terzi contraenti o beneficiari di finanziamenti a destinazione vincolata (art. 56 del citato Codice).

Inoltre, il D.Lgs. n. 68/2001 ci attribuisce anche una più ampia facoltà ispettiva autonoma in materia di spesa pubblica, demandandoci, tra l’altro, compiti di prevenzione, ricerca e repressione delle violazioni in materia di risorse e mezzi finanziari pubblici impiegati a fronte di uscite del bilancio pubblico, nonché di programmi pubblici di spesa.

In particolare, l’attuale quadro normativo ci consente di agire, anche d’iniziativa, nel settore del controllo della spesa pubblica, esercitando tutti i poteri istruttori di controllo conferitici per l’accertamento delle violazioni in materia di I.V.A. e imposte dirette.

Questa pagina ti è stata utile?