L’attività della Guardia di Finanza a tutela della spesa pubblica è rivolta anche al settore delle cosiddette “Prestazioni Sociali”, vale a dire tutte le prestazioni spettanti a cittadini in condizione economica o sociale svantaggiate, consistenti sia in erogazioni di somme di denaro come il reddito di cittadinanza, sia in prestazioni economiche, come i “buoni libro” o le borse di studio, sia in erogazione di servizi, gratuiti o a pagamento agevolato, come gli asili nido e agli altri servizi per l’infanzia, le mense scolastiche, i servizi socio-sanitari domiciliari e abitativi.

Rientrano in questo contesto operativo anche le esenzioni dal pagamento del ticket sanitario in relazione alla fruizione di prestazioni sanitarie di varia natura erogate a cittadini in possesso dei previsti requisiti reddituali, o in relazione al tipo di patologia o allo stato di invalidità sofferti.

L’attività di controllo nei confronti dei soggetti destinatari delle menzionate agevolazioni mira, da un lato, a salvaguardare gli interessi finanziari degli Enti erogatori e, dall’altro, a perseguire obiettivi di “equità sociale”, tutelando la corretta redistribuzione delle risorse pubbliche nei confronti di chi ne abbia effettivamente diritto e bisogno e reprimendo le condotte di indebita richiesta e/o percezione di sussidi e agevolazioni e l’indebito accesso a servizi agevolati o gratuiti.

L’azione della Guardia di Finanza nei comparti in esame si muove lungo due direttrici:

  • la prima di natura collaborativa, che vede la cooperazione del Corpo con gli altri attori istituzionali a livello nazionale (I.N.P.S.), regionale, locale fino alle singole AA.SS.LL. e Università, attraverso la stipula di specifici protocolli d’intesa (allo stato oltre 330) finalizzati allo scambio di informazioni suscettibili di un approfondimento ispettivo in relazione ad ipotesi di violazioni di carattere sostanziale, ovvero connesse a fenomeni di rilevanza penale che travalicano le competenze degli organi amministrativi;
  • la seconda di carattere operativo, che si traduce, sostanzialmente, nel complesso di tutte le attività d’indagine svolte dal Corpo, d’iniziativa ovvero delegate dall’Autorità Giudiziaria.

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