Il contrasto alle frodi in danno alle risorse pubbliche nazionali e dell’Unione europea

La nostra azione a tutela della spesa pubblica è rivolta al controllo della corretta gestione dei finanziamenti dell’Unione europea, con particolare riguardo ai consistenti contributi erogati da quest’ultima – e cofinanziati a livello nazionale e regionale – nell’ambito delle Politiche di Coesione, della Politica Comune della Pesca e della Politica Agricola Comune.

Sono oggetto di approfondimenti investigativi dei nostri Reparti gli interventi finanziati, nell’ambito dei quadri finanziari pluriennali con:

  • il Fondo Europeo Sviluppo Regionale (F.E.S.R.), le cui risorse contribuiscono al potenziamento della coesione economica e sociale tra gli Stati membri e tra le aree regionali di questi ultimi, riducendo le disparità esistenti;
  • il Fondo Sociale Europeo (F.S.E.), che contribuisce al rafforzamento della crescita economica e al miglioramento delle opportunità occupazionali, della qualità e della produttività del lavoro;
  • il Fondo Europeo per gli affari marittimi e la pesca (F.E.A.M.P.), che sovvenziona tutte le azioni tese a garantire lo sviluppo sostenibile della pesca e dell’acquacoltura e a promuovere misure destinate alla tutela e alla valorizzazione dell’ambiente. Con il nuovo Quadro Finanziario Pluriennale 2021-2027, il F.E.A.M.P. viene sostituito dal Fondo Europeo per gli affari marittimi, la pesca e l’acquacoltura (F.E.A.M.P.A.);
  • il Fondo Europeo Agricolo per lo Sviluppo Rurale (F.E.A.S.R.), che finanzia le azioni tese all’accrescimento della competitività del settore agricolo e forestale, alla valorizzazione dell’ambiente e al miglioramento della qualità di vita nelle zone rurali;
  • il Fondo Europeo Agricolo di Garanzia (F.E.A.GA.), che sovvenziona le misure di mercato avviate nell’ambito della politica agricola comune.

Il Corpo è inserito, inoltre, nell’ambito del dispositivo nazionale antifrode a tutela delle risorse che saranno rese disponibili nell’ambito del programma “Next Generation EU” che, tra sovvenzioni e prestiti, ammontano, per l’Italia, a 209 miliardi di euro. A tutela delle risorse del Recovery Fund, il 17 dicembre 2021, la Ragioneria Generale dello Stato e la Guardia di Finanza hanno stipulato un protocollo d’intesa, aperto a tutte le Amministrazioni titolari di interventi di spesa del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, volto allo scambio di informazioni qualificate e all’individuazione tempestiva degli illeciti perpetrati su tali risorse.

A tali finanziamenti si aggiungono, inoltre, le cosiddette “Spese Dirette”, erogate dalla Commissione europea, che sovvenzionano i progetti delle Organizzazioni non governative, le spese proprie delle Istituzioni dell’Unione europea e finanziano aiuti a Paesi terzi.

In tale contesto operativo, assume particolare rilievo la collaborazione attivata con l’Ufficio per la Lotta Antifrode della Commissione europea (O.L.A.F.), con il quale è stata sottoscritta un’intesa protocollare da ultimo rinnovata nel mese di giugno 2012.

Sulla base di tale accordo cooperiamo per la lotta contro le frodi, la corruzione e ogni altra attività illecita nel rispetto delle prerogative dei relativi mandati nonché alla prevenzione e repressione di gravi comportamenti irregolari di personale che, a qualsiasi titolo, svolge la propria attività in seno a Organi, Organismi e Istituzioni dell’Unione europea.

Partecipiamo, inoltre, al Comitato per la Lotta contro le Frodi nei confronti dell’Unione europea (CO.L.A.F.) e, a livello europeo, al Comitato per il coordinamento nel settore della lotta contro le frodi (CO.CO.L.A.F.) della Commissione europea e al Gruppo Antifrode (G.A.F.) del Consiglio dell’Unione.

Per approfondimenti è possibile consultare:


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