Sin dalle proprie origini la Guardia di Finanza esercita funzioni di polizia doganale a tutela degli interessi fiscali e finanziari nazionali nonché, a seguito della costituzione dell’Unione Europea, del mercato interno comunitario.

In particolare, quale polizia economico-finanziaria, la nostra attività nel settore vuole contrastare tutte le forme di frode che comportano una violazione degli obblighi doganali, con conseguente sottrazione di risorse al bilancio dello Stato e dell’Unione Europea, nonché tutti i traffici di prodotti illeciti o nocivi per la salute dei cittadini.

A tal fine, esercitiamo una diffusa azione di controllo mediante presidi di vigilanza presso i porti, aeroporti e valichi di confine e un dispositivo di controlli all’interno del territorio nazionale, con finalità preventive e repressive.

Grazie a tale capillare dispositivo di controllo, assicuriamo, in ambito doganale, un saldo presidio rispetto alle minacce provenienti dall’esterno dell’Unione.

In relazione alle più gravi forme di contrabbando, sviluppiamo, inoltre, articolate indagini di polizia giudiziaria per disarticolare le organizzazioni criminali dedite ai traffici illeciti e sottoporre a sequestro i profitti dalle stesse conseguiti.

I nostri Reparti sono da sempre fortemente impegnati nel contrasto al contrabbando dei tabacchi lavorati, fenomeno criminale che, oltre a causare ingenti perdite di gettito erariale, espone a rischio la salute dei consumatori. Infatti, ha sempre più spesso, ad oggetto sigarette prodotte in assenza dei previsti requisiti riconducibili alla categoria delle cosiddette “cheap white”, prodotti da fumo di bassa qualità, non conformi agli standard europei di produzione.

Allo scopo di intensificare l’efficacia della lotta ai traffici illeciti transnazionali, inoltre, il Corpo prende parte attivamente alle iniziative di cooperazione (c.d. Joint Custom Operations), promosse in ambito doganale, dai competenti:

  • Organismi comunitari quali l’Ufficio Europeo per la Lotta Antifrode (OLAF) ed EUROPOL, o internazionali come l’Organizzazione Mondiale delle Dogane (WCO);
  • Organi collaterali esteri, operando, secondo i profili di rispettiva competenza, in stretta collaborazione con l’Agenzia delle dogane e dei monopoli.

In ultimo, abbiamo competenza sul controllo doganale sugli esemplari di flora e fauna sottoposti a tutela da parte della Convenzione di Washington sul commercio internazionale delle specie in via di estinzione (C.I.T.E.S.) nonché della normativa nazionale e comunitaria con cui è stata data attuazione a tale accordo.

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