L’attività di prevenzione e repressione dei traffici e della diffusione delle sostanze stupefacenti, si avvale del nostro “sistema operativo integrato”, che consente la vigilanza in mare, mediante la componente aeronavale, la vigilanza della frontiera comunitaria esterna (terrestre, marittima, aeroportuale ed intermodale), attraverso i presidi fissi per il controllo di persone, bagagli, automezzi e merci, nonché il controllo economico del territorio, operato dalle unità “su strada”, tra le quali quelle in servizio di pubblica utilità “117”.

Contrastiamo i traffici di sostanze stupefacenti anche tramite mirate attività investigative, poste in essere dai Reparti Speciali, in primis il Servizio Centrale di Investigazione sulla Criminalità Organizzata, dalle Sezioni G.O.A. dei Nuclei di Polizia Economico-Finanziaria e dagli altri Reparti territoriali, mediante il ricorso agli strumenti tipici della polizia giudiziaria.

Le attività di indagini tecniche sono sempre accompagnate da investigazioni patrimoniali per individuare i patrimoni accumulati dai trafficanti e intercettarne i flussi finanziari, per poter addivenire ai provvedimenti di sequestro e confisca dei beni di provenienza illecita.

L’azione di intercettazione dei traffici illeciti di droga si muove in stretta sinergia con le analoghe attività poste in essere dagli altri Stati, specie quelli europei e confinanti, con i quali si sviluppano delle vere e proprie investigazioni congiunte.

Grazie agli accordi di cooperazione, le unità aeronavali del Corpo si spingono alla ricerca di natanti sospetti fino nell’Oceano Atlantico, attuando vere e proprie operazioni di polizia internazionali.

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