La Guardia di Finanza vanta una lunga tradizione nelle missioni internazionali. La prima testimonianza risale al 1886, quando fu costituito un distaccamento del Corpo in Eritrea, per organizzare il nuovo servizio doganale a Massaua. Nel XX secolo, poi, i Finanzieri hanno preso parte ad interventi oltre confine, dapprima per esigenze prettamente belliche, poi sempre più con compiti di addestramento, assistenza e consulenza, per la ricostituzione delle Forze di Polizia deputate a svolgere, nel Paese ospitante, compiti similari.

Negli ultimi anni, con il progressivo ampliamento degli interventi delle Organizzazioni internazionali volte a fronteggiare le crescenti crisi regionali, siano stati spesso chiamati a supporto delle forze schierate nei teatri operativi (ad esempio, in Afghanistan, nel Kosovo, ad Haiti), per mettere a disposizione le proprie professionalità, in particolare nel campo della polizia doganale e della sicurezza dei confini.

Svolgiamo, così, un ruolo specifico tra i diversi attori delle missioni di pace, potendo anche contare sulla nostra capacità di autonoma proiezione operativa a terra, a mare ed in aria.

Particolarmente significativo, in tal senso, è il nostro impegno nella missione di assistenza ed addestramento alla Polizia albanese. Dal 1997, siamo presenti nel Paese delle aquile con il Nucleo di Frontiera Marittima, contingente che svolge servizi a mare di prevenzione e contrasto dei traffici illeciti.

Dal 2012, ai compiti di sorveglianza marittima è stata affiancata un'attività di sorvolo aereo del territorio per l'individuazione e la georeferenziazione di piantagioni di cannabis, mediante l'impiego di un velivolo dotato di sofisticate fotocamere digitali e sensori iperspettrali di ultima generazione.

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