Vittime del Terrorismo e della Criminalità Organizzata
Vademecum per la presentazione delle istanze
Chi può presentare l'istanza per il riconoscimento di «Vittima del Terrorismo o della Criminalità Organizzata»
Il militare ferito nell'adempimento del dovere:
l'istanza può essere presentata da coloro che abbiano subito un'invalidità permanente per effetto di lesioni, di qualsiasi entità o grado, in conseguenza di atti di eversione dell'ordine democratico, di atti di terrorismo e di stragi di tale matrice, di fatti delittuosi commessi per il perseguimento delle finalità delle associazioni di cui all'articolo 416-bis del Codice Penale, anche in operazioni di prevenzione o repressione dei suddetti fatti delittuosi;
i superstiti del militare deceduto:
l'istanza può essere presentata dai familiari dei militari deceduti in conseguenza dei medesimi eventi di cui sopra, ovvero:
- coniuge e figli se a carico all'epoca dell'evento, ivi compresi i figli maggiorenni per i benefici di cui alla legge n. 206/2004;
- figli anche non a carico all'epoca dell'evento in mancanza del coniuge superstite o se lo stesso non abbia diritto a pensione;
- genitori;
- fratelli e sorelle se conviventi a carico all'epoca dell'evento;
- in assenza dei soggetti sopra indicati competono nell'ordine ai seguenti soggetti, in quanto unici superstiti: orfani, fratelli o sorelle, ascendenti in linea retta anche se non conviventi e non a carico, soggetti né parenti, né affini né legati da rapporti di coniugio che risultino conviventi a carico della persona deceduta negli ultimi 3 anni precedenti l'evento e conviventi more uxorio.
Modalità di presentazione istanze:
A far data dal 1° marzo 2024, l’istanza di riconoscimento di “Vittima del Dovere” dovrà essere presentata esclusivamente tramite il portale “ViD”, raggiungibile all’indirizzo www.vittimedeldoveredipartimentops.interno.gov.it, messo a disposizione dal Ministero dell’Interno – Dipartimento della Pubblica Sicurezza.
Esito della richiesta
- Positivo:,il Ministero dell’Interno - Dipartimento della Pubblica Sicurezza concede con decreto (corredato dei mandati di pagamento) i benefici previsti (Speciale elargizione e/o Assegno vitalizio).,,I decreti vengono trasmessi all’Ufficio Centrale del Bilancio presso il Ministero dell’Interno per la registrazione.,,Conseguentemente tale Ufficio dispone l'accreditamento sul conto corrente bancario del richiedente, nel caso della speciale elargizione, e il pagamento da parte del Dipartimento Provinciale del Tesoro competente in relazione alla residenza dell'interessato, nel caso degli assegni.
- Negativo:,il Ministero dell’Interno - Dipartimento della Pubblica Sicurezza – emana decreto di diniego non ritenendo la fattispecie segnalata rientrante tra quelle previste dalla normativa vigente in materia.,,«In entrambi i casi è possibile presentare ricorso giurisdizionale al competente Tribunale Ordinario - in funzione di Giudice del lavoro della Previdenza e dell’Assistenza Obbligatoria,- ex artt. 442 e seg. del C.p.c. entro i termini prescrizionali del diritto(1)».
(1) Vedasi, in tal senso, la sentenza del Tribunale Amministrativo Regionale di Roma, nr. 6317/2018 Reg. Prov. Coll. (n. 09404/2014 Rec.Ric.) e la sentenza n. 23300, datata 16 novembre 2016, delle Sezioni Riunite della Suprema Corte di Cassazione.
