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Possono prendere parte al concorso i giovani con età compresa tra i 17 e i 22 anni, già in possesso di un diploma di istruzione secondaria di secondo grado o che lo conseguiranno nell’anno scolastico di riferimento, come indicato nel bando di concorso.

I vincitori di concorso accedono all’Accademia della Guardia di finanza, ove si cimenteranno in un articolato percorso formativo di durata quinquennale, studiato per unire in maniera armonica formazione universitaria di carattere specialistico e addestramento militare e di polizia.

Dopo due anni, i giovani cadetti entrano nella categoria degli ufficiali, conseguendo la nomina a Sottotenente in servizio permanente effettivo del Corpo della Guardia di finanza e, dopo altri due anni, vengono promossi Tenenti.

L’iter formativo si conclude con il conseguimento della laurea in giurisprudenza e con l’assegnazione ai primi incarichi di comando ovvero, per i Tenenti del comparto aeronavale, mediante l’avvio ai corsi per il conseguimento delle relative specializzazioni.

Gli Ufficiali del comparto ordinario

L’Ufficiale del ruolo normale - comparto ordinario è un Comandante, un professionista destinato a ricoprire, nel corso della sua carriera, incarichi direttivi e, in prospettiva, di alta dirigenza.

Nell’ambito del percorso formativo quinquennale presso l’Accademia del Corpo ha la possibilità di acquisire un’ampia preparazione tecnico-giuridica, militare e di polizia, che può mettere da subito in campo negli incarichi di comando ai quali è destinato.

Protagonista di tutte le attività svolte dal Corpo, l’Ufficiale del comparto ordinario è un leader estremamente versatile, addestrato al problem solving e alla gestione delle risorse umane e logistiche di cui ha la responsabilità.

Svolge un ruolo di elevato profilo tecnico-operativo, definendo gli interventi da mettere in atto, pianificando le attività di controllo e garantendo la propria supervisione sulle operazioni svolte.

Dirige e coordina le attività delle Articolazioni o dei Reparti di cui ha il comando, ivi compresi quelli dedicati al contrasto di particolari forme di reati quali terrorismo, criminalità organizzata e criminalità economico-finanziaria, ed è responsabile della gestione dei rapporti con le Autorità e gli Enti esterni con cui il Corpo si confronta.

Grazie a un percorso professionale estremamente diversificato, progressivamente sviluppa e affina competenze manageriali, investigative, relazionali e di alta direzione.

Gli Ufficiali del comparto aeronavale

I Piloti

L’Ufficiale Pilota è il professionista del volo al comando degli aeromobili e dei Reparti aerei della Guardia di finanza.

Protagonista assoluto di diuturne operazioni aeronavali, spesso caratterizzate da un forte impatto emotivo, quale il salvataggio di vite umane in mare e montagna, viene impiegato:

  • nella “componente di proiezione”, per l’attività di pattugliamento aeromarittimo sia nelle acque territoriali e nelle zone contigue, sia nelle acque internazionali, in uno scenario operativo complesso, crocevia di importanti traffici commerciali regolari ma anche di alcuni fenomeni illeciti, come l’immigrazione irregolare e il traffico di stupefacenti;
  • nella “componente regionale”, a bordo degli aeromobili ad ala rotante, con compiti di polizia economico-finanziaria e di contrasto ai traffici illeciti, in stretta sinergia con le componenti navale e territoriale del Corpo (come i Reparti di volo di montagna che operano congiuntamente al Soccorso Alpino della Guardia di finanza, utilizzando il mezzo aereo sia per ricognizioni sull’arco alpino che per il soccorso d’emergenza).

Nel corso della sua carriera, ha la possibilità di operare nell’ambito di collaborazioni, intese e accordi con partner appartenenti a organizzazioni nazionali e internazionali, ivi comprese le operazioni svolte sotto l’egida dell’Agenzia Europea FRONTEX “European Border and Coast Guard Agency”.

I Comandanti di stazione e di unità navale

L’Ufficiale Comandante di stazione e di unità navale è il professionista del mare al comando dei Reparti navali e delle unità navali della Guardia di finanza.

La vita dell’Ufficiale Comandante di stazione e di unità navale è entusiasmante fin dalla fase formativa: infatti, al conseguimento della laurea in giurisprudenza si affiancano le attività addestrative alla navigazione, tra cui spiccano le crociere addestrative, anche sulla leggendaria nave scuola “Amerigo Vespucci” della Marina Militare italiana, e i numerosi corsi di sopravvivenza in mare, gestione della crisi e ambientamento navale.

Una formazione articolata che gli consentirà di gestire, con professionalità, dedizione e senso delle Istituzioni, le complessissime dinamiche che avvengono in mare, spesso caratterizzate da un forte impatto emotivo, dalle attività di soccorso al contrasto ai fenomeni illeciti, come l’immigrazione irregolare e il traffico di stupefacenti.

L’Ufficiale Comandante di stazione e di unità navale è, quindi, un professionista del mare, che unisce alle abilità e virtù dei marinai di un tempo, le più innovative competenze tecnologiche del settore, una ricca formazione giuridica e delle skills manageriali e gestionali di prim’ordine.

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