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Sabato 14 ottobre nella valle Farmazon (Plata, Moso in Passiria), si è svolta un’esercitazione di soccorso alpino organizzato a cui hanno partecipato la Stazione S.A.G.F. di Merano, le stazioni del soccorso alpino Bergrettungsdienst (BRD) di Plata, Moso, San Leonardo, San Martino, il CNSAS di Stulles e l’equipaggio della Sezione Aerea di Bolzano con elicottero AW 169.

L’esercitazione, organizzata e diretta da un soccorritore del BRD e da un militare del S.A.G.F., consisteva nel ritrovamento e nel successivo recupero di due alpinisti precipitati per diverse decine di metri (simulandone uno deceduto e l’altro in gravi condizioni) nell’impervia e selvaggia vallata, sprovvista di sentieri, situata nel cuore del Parco Naturale del Gruppo del Tessa.

Dopo un briefing iniziale, i soccorritori sono stati elitrasportati con l’AW 169 del Corpo ad una quota di circa 2300 mt s.l.m.. Questi, una volta individuati e raggiunti gli alpinisti precipitati, hanno proceduto con l’effettuazione di manovre sanitarie sull’alpinista più grave (manichino), tentando la rianimazione cardiopolmonare. Al termine delle pratiche di rianimazione, conclusesi con esito negativo simulando dunque il decesso dell’alpinista, i soccorritori hanno proceduto a medicare e stabilizzare l’altro alpinista ferito (figurante) per poi assicurarlo in idonea barella; quest’ultima veniva trasportata a valle dai soccorritori tramite calata per una lunghezza di circa 400 mt, in un ambiente caratterizzato da salti di roccia alternati a terreno sconnesso con massi e arbusti d’alta quota. Considerata la lunghezza del pendio, è stato necessario attrezzare quattro soste intermedie per portare a termine la calata. Anche la barella con all’interno il manichino rappresentante la persona deceduta, è stata portata a valle lungo la stessa linea di calata.

Terminate le manovre di calata con corde, i soccorritori hanno trasportato le barelle sino al primo luogo idoneo per l’adagiamento delle stesse sugli automezzi di soccorso, concludendo così la parte operativa dell’esercitazione.

Durante le operazioni si è osservata un’ottima sinergia tra i soccorritori presenti, seppur appartenenti a stazioni diverse. Le attività sono terminate con il consueto debriefing dal quale è emersa l’importanza di effettuare esercitazioni congiunte periodiche tra soccorritori civili e i comparti specialistici del Corpo (S.A.G.F. e Sezione Aerea).

Ultimo aggiornamento

23-10-2023 12:58

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