Per entrare a far parte degli Aerosoccorritori della Guardia di Finanza è necessario essere già appartenente al Corpo nei ruoli Ispettori, Sovrintendenti, Appuntati e Finanzieri ed aderire all’interpello che periodicamente viene diramato a tutti i reparti.

Aerosoccorritori

L‘Aerosoccorritore è un militare altamente qualificato, facente parte degli equipaggi di volo, con funzione di ricerca e soccorso di persone disperse nei più disparati scenari ambientali. Il primo nucleo di aerosoccorso della Guardia di Finanza nasce nel 2006. Il personale è formato attraverso un corso altamente selettivo, della durata di sei mesi, svolto a cura dell’85° Gruppo Centro Addestramento Equipaggi  dell' Aeronautica Militare. Terminata la formazione con il conseguimento della specializzazione, l’aerosoccorritore ha piena capacità d'intervento in qualsiasi scenario, dal mare alle zone impervie (anche con utilizzo di tecniche alpinistiche ove necessario) ed è  professionalmente preparato nella conoscenza della sopravvivenza sia su terra che in acqua. Dopo la prima formazione di base, il personale Aerosoccorritore può acquisire ulteriori abilitazioni e qualifiche che ne implementano la professionalità (qualifica operatore visori notturni NVG, qualifica Combat S.A.R., ecc..). Gli Aerosoccorritori della Guardia di Finanza sono attualmente in servizio presso il Centro di Aviazione di Pratica di Mare e presso la Sezione Aerea di Manovra di Cagliari.

Aerosoccorritori

Tra gli altri compiti, sono anche chiamati all'indottrinamento del personale aeronavigante, attività che viene assicurata mediante l'effettuazione di corsi come quello di sopravvivenza in zone impervie, rivolto agli equipaggi di volo di ala fissa e ala rotante; "Sea Survival", corso di sopravvivenza in mare, rivolto anche agli equipaggi di volo delle forze di Polizia Europee aderenti al progetto Frontex; "Sea Survival S.A.R.". Oltre a questi corsi propriamente detti, il personale aerosoccorritore fornisce anche la cognizione basilare di tecniche di acquaticità e d'impiego degli equipaggiamenti di emergenza mediante appositi moduli addestrativi previsti all'interno dei programmi didattici dei vari corsi di formazione nelle diverse specialità. Il simbolo degli aerosoccorritori, sia in A.M. che in Guardia di Finanza, è il Jolly. La “leggenda” narra che negli anni settanta, nel corso di un’immersione nelle acque del Lago di Bracciano, un gruppo di aerosoccorritori portò alla superficie il portellone di un velivolo militare con impressa l’immagine di un Jolly. Adottato fin da principio dall’Aeronautica Militare, rappresenta la polivalenza degli aerosoccorritori intendendo che:  “QUESTI UOMINI SONO PRONTI A TUTTO PER SALVARE VITE UMANE”.