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Settimana di Pasqua di lavoro per il S.A.G.F. di Domodossola

Craveggia (VB) e Formazza (VB), 3 aprile 2015 - Due interventi di soccorso ad inizio mese
Settimana di Pasqua di lavoro per il S.A.G.F. di Domodossola

Soccorritori in azione nel luogo della valanga

Il primo giorno di Aprile si è rivelato un giorno di intenso lavoro per gli uomini della Stazione del Soccorso Alpino della Guardia di Finanza (S.A.G.F.) di Domodossola, chiamati ad intervenire in due operazioni di ricerca e soccorso.

Nel primo caso gli uomini del S.A.G.F. sono stati chiamati ad intervenire per la ricerca di due scialpinisti svizzeri di 41 e 43 anni che non avevano fatto rientro da un'escursione transfrontaliera in alta Valle Formazza sul confine Italo-Svizzero.

Nel secondo caso invece sono stati allertati per la ricerca di un signore disperso nei boschi vicino l'abitato di Craveggia (VB) in Valle Vigezzo. L'ultimo caso si risolveva nel tardo pomeriggio del giorno stesso quando, gli uomini del S.A.G.F. unitamente ai volontari del C.N.S.A.S. della Valle Vigezzo, rinvenivano in fondo ad un ripido canalone, il corpo senza vita di B.C. di 78 anni.

Ottenuta l'autorizzazione dall'Autorità Giudiziaria competente ed effettuati i rilievi del caso, il malcapitato veniva recuperato a monte del dirupo (40 metri circa) con sistemi alpinistici e portato a valle. Il primo caso invece, a causa delle pessime condizioni meteo in alta quota, si rivelava alquanto difficoltoso. Raffiche di vento oltre i 100 km orari, tormenta e quindi scarsa visibilità con forte pericolo di valanghe rendevano il lavoro dei soccorritori alquanto pericoloso.

A causa del perdurare delle condizioni meteo avverse, i soccorritori restavano a dormire in quota per continuare i soccorsi il giorno seguente. La ricerca del giorno 2 aprile, anche a causa del perdurare del maltempo, si concludeva senza esito positivo. Il giorno 3 aprile, approfittando delle condizioni meteo più favorevoli, gli uomini del S.A.G.F., unitamente ai volontari della X Delegazione C.N.S.A.S. e uomini del Corpo Forestale delle Stato, venivano elitrasportati in quota dall'elicottero 118 di Borgosesia per proseguire le ricerche.

Alle ore 10,00 circa una delle squadre di ricerca riusciva ad "agganciare" il segnale emesso dell'A.R.T.VA. (Apparecchio di Ricerca dei Travolti in Valanga) dei dispersi. I due sfortunati scialpinisti, vittime di una valanga, venivano rinvenuti privi di vita lungo l'itinerario che porta al Mittlebargpass, sul versante italiano, a 2800 metri circa di quota sotto uno strato di quasi tre metri di neve.

I militari del S.A.G.F., ottenuta dall'Autorità Giudiziaria l'autorizzazione alla rimozione, effettuavano i pertinenti rilievi del caso e facevano elitrasportare a valle le salme.

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