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Personale S.A.G.F. del Comando Regionale Piemonte in soccorso a Genova

Genova, 14-15 agosto 2018 - Militari e unita cinofile del S.A.G.F. impiegati per la ricerca delle persone disperse a seguito del crollo del ponte "Morandi"
Personale S.A.G.F. del Comando Regionale Piemonte in soccorso a Genova

Finanzieri del SAGF e Vigili del Fuoco in ricerca tra le macerie

Il 14 agosto 2018, a seguito del crollo del ponte “Morandi” sull’autostrada A10, nei pressi del quartiere “Sampierdarena” di Genova, la Centrale Operativa del Comando Generale della Guardia di Finanza di Roma disponeva l'invio sul luogo del disastro dei finanzieri e delle unità cinofile del Soccorso Alpino della Guardia di Finanza (S.A.G.F.) della limitrofa Regione Piemonte.

Complessivamente venivano inviati sul posto dodici militari specializzati T.S.A., comprese sette unità cinofile da soccorso, appartenenti alle Stazioni S.A.G.F. di Bardonecchia (TO), Cuneo, Domodossola (VB) e Riva Valdobbia (VC), coordinate sul posto dall'Istruttore Cinofilo del Comando Regionale Piemonte, in forza al Gruppo di Torino, LGT Ventre Vito.

La prima pattuglia S.A.G.F. ad arrivare nella zona delle operazioni, quella proveniente da Cuneo unitamente all'Istruttore Cinofilo, alle ore 15,55 iniziava le operazioni di ricerca con l'ausilio dell'unità cinofila abilitata alla ricerca in macerie. Nel mentre confluivano sul posto gli altri militari e unità cinofile S.A.G.F. provenienti dalle altre Stazioni.

Il sito di ricerca era rappresentato da enormi cumuli di detriti, composti principalmente da grandi strutture in cemento armato e tratti di pavimentazione stradale lunghi anche 50 metri, causati dal crollo del ponte “Morandi”. La forza generata dall’evento, testimoniata dalle dimensioni dei blocchi di cemento armato collassati al suolo, faceva subito ritenere che solo un miracolo avrebbe potuto far trovare ancora persone in vita sotto le macerie.

Al momento dell'arrivo delle pattuglie S.A.G.F., le prime squadre di soccorritori intervenute nell'immediatezza del crollo, avevano già provveduto a recuperare tutti i feriti ed avevano individuato gli automezzi precipitati dal ponte ma non quelli completamente sepolti dai detriti dello stesso. In totale, al momento, si contavano una trentina di vittime e 19 feriti, bilancio che purtroppo sarebbe aumentato col passare delle ore.

I Vigili del Fuoco, coordinatori dei soccorsi, dividevano l’area di ricerca in tre cantieri, uno a ponente, uno in centro ed uno a levante. Organizzavano una turnazione di impiego di due ore su ogni cantiere con squadre miste composte da due unità cinofile da soccorso esclusivamente abilitate U.S.A.R. (Urban Search and Rescue) de Vigli del Fuoco ed unità cinofile da ricerca in macerie S.A.G.F., coadiuvate dal personale Tecnico di Soccorso Alpino (T.S.A.) S.A.G.F., tutti a disposizione dei vari capisquadra dei Vigili del Fuoco presenti sul posto.

Il lavoro di bonifica dei siti con le unità cinofile si è protratto fino alle ore 2,00 circa del 15 agosto, successivamente, vista anche la necessità di spostare i detriti da parte dei mezzi pesanti, veniva modificata la turnazione e veniva creata una sorta di unico contingente cinofilo S.A.G.F. e Vigili del Fuoco, a disposizione del coordinamento dei soccorsi nel caso in cui le squadre U.S.A.R. dei Vigili del Fuoco ne richiedessero l’intervento. Le unità cinofile ed i militari S.A.G.F. restavano quindi a disposizione del coordinamento delle operazioni per un eventuale impiego.

Nella mattinata del 15 agosto giungevano sul posto ulteriori unità cinofile dei Vigli del Fuoco, i siti da bonificare da tre erano passati a due, di dimensione limitate e comunque soggetti a ingenti lavori di movimentazione del materiale accumulato prima di potervi accedere in sicurezza. Nel pomeriggio del 15 agosto, vista l'impossibilità di continuare ad effettuare la ricerca con le unità cinofile, il contingente impiegato nell’emergenza “Genova” rientrava ai Reparti di appartenenza.

Nello specifico tecnico l’analisi delle operazioni di ricerca condotte durante il pomeriggio e la serata del 14 e durante le prime ore del 15 dimostra che il lavoro addestrativo portato avanti negli ultimi anni nel campo della ricerca in maceria ha sicuramente dato buoni risultati. Le unità cinofile da soccorso S.A.G.F. impiegate hanno dimostrato di avere un’ottima capacità di movimentazione anche in contesti molto complessi. Ottima l'assistenza fornita sul posto ai militari S.A.G.F. da parte del Comando Regionale, Provinciale e dalla Squadra Cinofili della Guardia di Finanza di Genova.

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