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Tratti in salvo alpinisti bloccati in parete sul massiccio dell’Argentera

Cuneo, 16 agosto 2011 - Operazione di soccorso a Ferragosto in collaborazione con i volontari del Corpo Nazionale Soccorso Alpino

Complessa operazione di soccorso portata a termine da Squadre composte da volontari del Corpo Nazionale  Soccorso Alpino (C.N.S.A.S.) e da militari specializzati della Stazione di Soccorso Alpino della Guardia di Finanza di Cuneo (S.A.G.F.), che ha consentito di portare in salvo due alpinisti bloccati in parete dal maltempo.

L'intervento, iniziato alle 18,00 circa della vigilia di Ferragosto, è stato svolto con l’ausilio di un elicottero del 118 che ha trasportato in quota la prima squadra di soccorritori, composta da un tecnico del soccorso civile e da un Finanziere ed ha consentito di portare in salvo 2 alpinisti italiani, trendaduenni, marito e moglie, sorpresi da un violento temporale, che li ha colti mentre stavano effettuando un’ascensione, su roccia, percorrendo la via del “Promontoire”, per raggiungere la cima Sud dell’Argentera.

Si tratta di una via non eccessivamente difficile, ma la pioggia battente, la grandine,  una fitta nebbia e il freddo, hanno man mano bloccato gli escursionisti, legati in cordata, a 3.200 metri di altitudine, inducendoli a chiedere aiuto al 118.

Benché bloccati su una cresta molto esposta, i due, che erano accompagnati da una guida alpina, hanno adottato i primi fondamentali accorgimenti, liberandosi degli oggetti metallici per ridurre il rischio di essere colpiti dai fulmini e mettendosi in sicurezza, ancorandosi meglio, in attesa dei soccorsi.

Alle 18:15 è stata attivata la postazione di soccorso avanzata, appositamente costituita dal C.N.S.A.S. e dai Finanzieri del S.A.G.F. in località Terme di Valdieri, per poter far fronte alle numerose richieste di intervento che si concentrano nei fine settimana e nei giorni festivi.

Approfittando di una brevissima schiarita l’elicottero ha potuto imbarcare e trasportare i primi due soccorritori su un pendio a 2.700 metri, per poi effettuare un primo tentativo di recupero a mezzo verricello, che non è stato possibile portare a termine, per un nuovo e repentino peggioramento delle condizioni meteo.

La squadra a piedi ha, quindi, intrapreso una difficile e pericolosa ascensione sulla roccia bagnata, raggiungendo gli alpinisti che si trovavano sulla cresta di collegamento tra la Cima Sud dell’Argentera e la Cima Genova e, dopo essersi accertata che, nonostante fossero infreddoliti e molto provati, questi ultimi erano comunque in condizione di poter affrontare la discesa lungo la via normale, li ha accompagnati, in sicurezza, attrezzando mano a mano la parete con corde fisse, fino ad incontrare altre squadre di soccorritori  di supporto.

Alle ore 02:30 circa del 15 agosto tutti i soccorritori e i tre alpinisti hanno raggiunto il rifugio Remondino, dove gli alpinisti e i soccorritori hanno potuto riposare e rifocillarsi.

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