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Alagna Valsesia

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Esercitazione regionale cinofila

Alpe Bors, Alagna Valsesia (VC), 20 sttembre 2012 - Tre scenari di intervento di ricerca, soccorso e trasporto a valle nei confronti di cinque dispersi
Esercitazione regionale cinofila

Calata U.C. con verricello

Si è conclusa positivamente, con il ritrovamento di 5 persone disperse sull’Alpe Bors, nel comune di Alagna Valsesia, l’operazione “TSYGAN” -maxi esercitazione congiunta tra Guardia di Finanza e C.N.S.A.S., effettuata giovedì 20 settembre.

All’esercitazione erano presenti il Comandante Regionale Piemonte Gen.D.Carlo Ricozzi, il Comandante Provinciale Vercelli Col.Francesco Modica, il Prefetto di Vercelli, il Sindaco di Alagna Valsesia. Come osservatori il Delegato C.N.S.A.S. Valsesia e Valsessera Moreno Solesio e il Capostazione C.N.S.A.S. di Alagna Valsesia Michele Cucchi.

Personale partecipante all’esercitazione appartenenti alla Guardia di Finanza: Istruttore cinofilo Regionale Lgt. Vito Ventre, elicottero AB 412 della Sezione Aerea di Venegono ed il suo equipaggio composto da n. 5 militari, 7 unità cinofile tra cui un istruttore cinofilo S.A.G.F. (n. 2 da Bardonecchia, n. 1 da Cervinia, n. 1 da Cuneo, n. 2 da Domodossola, n. 1 da Macugnaga), n. 7 soccorritori (n. 2 da Cuneo, n. 1 da Domodossola, n. 2 da Macugnaga n. 2 da Riva Valdobbia). Personale partecipante all’esercitazione appartenenti al C.N.S.A.S.: n. 1 medico della commissione medica Valsesia, n. 3 unità cinofile e n. 4 soccorritori.

Dopo il briefing riguardante la spiegazione e le assegnazioni dei settori di ricerca, è intervenuto il Comandante dell’elicottero che ha spiegato le operazioni di sicurezza da seguire durante l’imbarco e lo sbarco dal velivolo.

Le operazioni sono iniziate alle ore 10,00 con l’elitrasporto delle unità cinofile e lo sbarco in volo stazionario o mediante verricello sui vari punti di partenza delle ricerche. Si sono previsti 3 scenari differenti di ricerca: maceria,(frana di notevoli dimensioni) superficie su terreno erboso con massi, e terreno ripido (morena), sono state impiegate tutte le unità cinofile più le squadre di supporto movimentate in elicottero e a piedi per il trasporto e la medicalizzazione degli infortunati.

Si è inoltre simulato il recupero di una salma con l’espletamento delle formalità riguardanti gli atti di polizia giudiziaria. Presso Il rifugio Crespi Calderini è stato istituita la base, posto di comando che con le ultime forniture di apparati di ricerca e localizzazione (gps e radio con gps) e i software di supporto, hanno permesso di gestire al meglio tutte le operazioni svolte.

Grazie anche alle ottime condizioni meteo tutte le fasi si sono svolte nel migliore dei modi dando a tutti la possibilità di svolgere il compito assegnato. L’obiettivo era quello di ottimizzare le risorse disponibili per cercare, stabilizzare e trasportare a valle 4 dispersi con differenti patologie, più una salma.

Le autorità intervenute hanno condiviso l’entusiasmo per la prova dei soccorritori ed apprezzato l’altissima preparazione tecnica dimostrata in tutte le fasi dell’emergenza, sia dalle unità cinofile delle Fiamme Gialle del Piemonte e della Valle d’Aosta, sia dai cinofili e dal personale del Corpo Nazionale del Soccorso Alpino e Speleologico.

Questa attività congiunta diventa fonte di scambio di informazioni e di tecniche di soccorso, al fine di creare un dispositivo di intervento efficace ed efficiente nell’ipotesi di uno scenario di soccorso “in emergenza”, complesso da gestire anche per il numero di persone coinvolte e per l’ambiente montano in cui ci si trova ad operare.

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