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Arrestati due scafisti dell’Est nel Canale d’Otranto

San Cataldo (LE), 25 settembre 2016 - Fermato il veliero che aveva sbarcato 25 migranti
Arrestati due scafisti dell’Est nel Canale d’Otranto

Il veliero sequestrato

Un gruppo di 25 migranti siriani e iraniani, composto da dieci uomini, sei donne e nove bambini, è stato rintracciato dagli agenti della Polizia di Stato sulla spiaggetta adiacente alla darsena di San Cataldo, sul litorale di Lecce.

I migranti ancora bagnati e alcuni in stato di ipotermia, sono stati subito soccorsi. In mare sono, quindi, scattate, a più ambio raggio, le ricerche per individuare eventuali imbarcazioni coinvolte nel trasporto illegale.

Sono state impiegate le vedette veloci del Reparto Operativo Aeronavale della Guardia di Finanza di Bari, competente per la sorveglianza delle coste pugliesi, e i pattugliatori del Gruppo Aeronavale di Taranto che svolge le funzioni di Centro di Coordinamento Locale Frontex per l’operazione “TRITON 2016”.

In pochissimo tempo, i finanzieri intercettavano una barca a vela che viaggiava a luci spente in allontanamento dalla costa. Tale atteggiamento, le caratteristiche e le dimensioni del veliero insospettivano i militari che intimavano l’alt e abbordavano l’imbarcazione. Saliti a bordo, trovavano due persone di equipaggio e le inequivocabili tracce dell’avvenuto trasporto dei migranti.

L’imbarcazione, di oltre 14 metri di lunghezza, battente bandiera americana del compartimento ‘Delaware’ e i due skipper, venivano condotti presso il porto di Otranto. Gli accertamenti successivi venivano quindi svolti dal personale del Pool interforze antimmigrazione della Procura della Repubblica di Lecce, grazie alle testimonianze di alcuni tra i migranti rintracciati poco prima.

Questi ultimi, infatti, riconoscevano la barca su cui avevano effettuato il viaggio e gli scafisti, permettendo così di acclararne la loro responsabilità. Il veliero, pertanto, veniva sottoposto a sequestro mentre i due conducenti, A.A. 24enne ucraino e K.I. 23enne, russo, venivano arrestati, per favoreggiamento all’immigrazione clandestina. Gli uomini delle Fiamme Gialle di Otranto, inoltre, alle ore 06.15, sempre in località San Cataldo di Lecce, ritrovavano spiaggiato un piccolo gommone bianco di 2 metri dotato di un motore fuoribordo da 4 cavalli, abbandonato con dei giubbini a bordo, che era stato utilizzato per il trasferimento delle persone dall’imbarcazione a terra; infatti, sullo stesso natante a vela sono stati recuperati i documenti relativi al motore di 4 cavalli corrispondenti a quello del gommone, che veniva, pertanto, sequestrato.

I migranti, per la maggior parte nuclei famigliari, sono partiti da Istanbul, in Turchia, ed hanno pagato dai 5000 ai 7000 dollari a persona per un viaggio durato cinque giorni, prima di approdare sulle coste pugliesi.

Nonostante le caratteristiche confortevoli dell’imbarcazione usata per la traversata, i passeggeri sono stati costretti, con la forza, dagli scafisti, a rimanere permanentemente sacrificati sottocoperta, sempre al chiuso. Il traffico di migranti con imbarcazioni da diporto, a vela o a motore, è un fenomeno che nel Salento si è notevolmente intensificato nei mesi estivi e prosegue senza sosta.

Dai primi di giugno sono 15 gli eventi della specie registrati solo in Puglia, in occasione dei quali la Guardia di Finanza, anche in collaborazione con le altre Forze di Polizia, ha soccorso 613 cittadini extracomunitari, sequestrato 10 imbarcazioni e arrestato 21 scafisti.

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