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Visita al Museo Nazionale delle Attività Subacquee

Marina di Ravenna, 30 marzo 2014 - I militari della Sezione Operativa Navale in visita al Museo Nazionale delle Attività Subacquee di Marina di Ravenna
Visita al Museo Nazionale delle Attività Subacquee

I militari in visita al Museo

Sabato 30 marzo, una numerosa rappresentanza della Sezione Operativa Navale di Marina di Ravenna ha visitato il Museo Nazionale delle attività subacquee. Il Comandante del Reparto ha risposto all'invito del curatore del museo, il signor Vincenzo Cardella che è figlio del Mar. Cardella già Comandante della Brigata del Corpo di Marina di Ravenna negli anni '80 del secolo scorso.

Inaugurato il 14 novembre 1998, il museo è attualmente la prima e unica realtà del genere in Italia ed ha colmato un vuoto culturale nel nostro Paese. Esso presenta al visitatore una notevole varietà di materiali, attrezzature, stampe, diorami e pannelli esplicativi che illustrano i vari aspetti, il conoscere e vivere il "Sesto Continente".

Il museo si compone di varie sezioni suddivise in quattro sale:

Sala A - Marina Militare
E' dedicata alle eroiche gesta degli operatori subacquei della Marina Militare. Sono esposti, tra le altre cose, pannelli che illustrano brevemente la nascita e l'evoluzione dei Siluri a Lenta Corsa (SLC), comunemente chiamati "maiali", utilizzati dagli incursori nella seconda guerra mondiale.

Sala B - Cristo degli Abissi
Prende il nome dal pezzo forte del museo e cioè la statua originale in gesso del "Cristo degli Abissi", opera dello scultore Guido Galletti, la cui copia in bronzo giace nei fondali della piccola baia di S. Fruttuoso, sul promontorio di Portofno, quale simbolo della subacquea mondiale.

Nella sala sono inoltre esposti: vari esemplari di macchine fotografiche subacquee e custodie stagne; pannelli sulla storia dell'immersione, una delle prime camere di decompressione monoposto Galeazzi, un pannello che illustra il percorso storico dell'ossigenoterapia iperbarica del 18° secolo ad oggi.

Sala C - Lavoro subacqueo
La sala è caratterizzata dalla presenza di due diorami: il primo illustra il lavoro dell'antico palombaro in contrapposizione con secondo che illustra quello del moderno sommozzatore.

La sala contiene inoltre due pannelli che illustrano la storia della famosa ditta "Galeazzi", sulla storia dell'immersione; vetrinette con vari attrezzature individuali e strumentazione

Sala D - Mostre Tematiche
La sala ha ospitato  nel tempo diverse esposizioni di attrezzature e documentazioni fotografiche quali: la piattaforma relitto "Paguro", affondata al largo di Marina di Ravenna nel 1965 a causa di un incidente nella perforazione di un pozzo di metano, ed oggi riserva naturale; una mostra sull'archeologia subacquea.

Il Museo si completa con una campana d'immersione e due torrette batoscopiche, poste all'aperto.

L'interesse verso tale risorsa culturale origina dallo stretto e ineludibile legame tra la tradizione marinaresca di chi naviga e quella di chi esplora la dimensione dell'"ipospazio" per le svariate attività (industriali, militari, ludiche); non ultima, dall'enorme suggestione che la dimensione sottomarina esercita nell'immaginario collettivo e riportato in tante e tante pagina della letteratura mondiale di ogni tempo.

"E' stato come aprire un piccolo scrigno e trovarci dentro un tesoro"

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