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Stazione Navale di Napoli, prosegue la lotta agli “sciacalli del mare”

Località “Parco Sommerso della Gaiola”, 10 agosto 2017 – Le Fiamme Gialle in azione nell’Area Marina Protetta.

Ancora una volta emergenza pesca di frodo nell'AMP Parco Sommerso di Gaiola; gli sciacalli del mare sono tornati in azione, pronti a depredare le risorse biologiche del Parco, approfittando delle condizioni meteorologiche estremamente clementi tipiche della stagione estiva.

Fortunatamente in soccorso del personale e dei volontari del Parco, sempre vigili nel contrastare i predoni del mare, sono intervenuti gli uomini della Stazione Navale della Guardia di Finanza di Napoli, nell'ambito di uno specifico e più ampio dispositivo di contrasto in mare alla pesca di frodo e di tutela dell'ecosistema marino. Nell’attività operativa odierna di contrasto sono stati infatti colti sul fatto alcuni pescatori di frodo – peraltro già noti e più volte sanzionati per precedenti similari attività illecite – specializzati nella razzia di ricci di mare da destinare anche al mercato pugliese.

La modalità è sempre la stessa: una barca appoggio di piccole dimensioni e motore potente con a bordo il "palo" pronto a dare l'allarme al subacqueo in immersione che fa incetta di frutti di mare.

Gli uomini della Guardia di Finanza, intervenuti sul posto, hanno dovuto letteralmente “stanare” i sub in azione sui fondali del Parco, lanciandosi anche in un inseguimento in mare dei pescatori di frodo che hanno invano tentato di scappare a grande velocità.

Uno di essi è stato deferito alla competente A.G. in quanto operava nella “Zona A” della riserva naturale marina in parola, all’interno della quale è sanzionata penalmente qualsiasi attività praticata.

Centinaia di ricci di mare della specie Paracentrotus lividus (cosiddetto “riccio femmina”), contenuti in un sacco abilmente occultato sul fondale marino, sono stati così sequestrati e successivamente rilasciati nuovamente all'interno dell'AMP.

A questi professionisti del saccheggio di frutti di mare si aggiungono spesso pescatori subacquei senza scrupoli che non esitano a sparare a specie rare ed a quelle più rinomate (spigole, orate) di cui abbonda il Parco, spesso fornite a ristoranti compiacenti della zona.

L'Area Marina Protetta della Gaiola rappresenta l'ultima area di ripopolamento biologico della costa campana e la pesca di frodo in essa praticata violenta la "nursery" del nostro mare e rende vana la speranza di avere nuovamente un mare ricco e pescoso; anche per queste ragioni continua incessante l’attività di vigilanza posta in essere dalle “Fiamme Gialle del mare” all’interno di essa, per proteggere un patrimonio della città di Napoli e dell’intera nazione.

La presenza costante, nelle acque costiere della Campania, di unità navali ed aree del Reparto Operativo Aeronavale di Napoli della Guardia di Finanza, che operano per l’adempimento dei compiti istituzionali di polizia economico - finanziaria sul mare e lungo la costa, garantisce non solo la prevenzione e repressione delle condotte illecite in genere ma anche la pronta disponibilità di intervento in casi di necessità, integrando efficacemente il dispositivo di sicurezza della navigazione e contribuendo alla riduzione, nel numero e nella gravità delle conseguenze, dei sinistri marittimi e delle varie forme di “danno ambientale” potenzialmente derivanti dal non corretto svolgimento delle attività umane in mare.

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