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Ritrovato un ordigno bellico nelle acque del Golfo di Pozzuoli

Località acque antistanti Capo Miseno, 8 luglio 2016 - Rinvenuta una bomba di profondità risalente al secondo conflitto mondiale
Ritrovato un ordigno bellico nelle acque del Golfo di Pozzuoli

Sistema R.O.V.

Nella mattinata di oggi, assetti navali in forza del Reparto Operativo Aeronavale di Napoli, nel corso di un'operazione di polizia volta al controllo della sicurezza, con l'ausilio di un veicolo subacqueo filoguidato (R.O.V. - Remotely Operated Vehicle) e di personale tecnico del centro di competenza regionale "BENECON", oltre che di sommozzatori del II Reparto Tecnico di Supporto di Nisida, hanno individuato, al largo di capo Miseno, un ordigno bellico, verosimilmente una bomba di profondità risalente al secondo conflitto mondiale, adagiato sul fondale ad una profondità di circa 24 mt., costituente serio pericolo per la pubblica e privata incolumità, soprattutto in quella zona, molto frequentata da bagnanti e piccoli natanti.

Grazie al rilievo acustico del fondale ed alle immagini girate è stato possibile il rinvenimento del residuato bellico, ancora in apparenti perfette condizioni di conservazione.

Immediatamente veniva notiziata del ritrovamento la competente Autorità Marittima, che, nelle more dell'intervento di personale specializzato S.D.A.I. (Servizio Difesa Antimezzi Insidiosi) della Marina Militare, disponeva, con apposta ordinanza, l'interdizione alla navigazione della zona interessata, per la tutele della pubblica sicurezza.

La Guardia di Finanza da alcuni anni ha sottoscritto un protocollo d'intesa finalizzato al controllo ed al monitoraggio del territorio con il consorzio "BENECON", uno dei Centri di Competenza promossi dalla regione Campania, che presenta una dote di 250 ricercatori appartenenti a quattro Atenei campani e un forte patrimonio di tecnologie ed attrezzature scientifiche. Finora il protocollo di collaborazione tecnico-scientifica si era concretizzato solo per la parte aerea ma, negli ultimi mesi, grazie all'incisivo ruolo del Reparto Operativo Aeronavale di Napoli, è iniziata la sperimentazione dell'imbarco di sensoristica anche sul naviglio del Corpo.

In base alle disposizioni della predetta Convenzione, il Corpo può beneficiare delle competenze scientifiche dei ricercatori del polo universitario di Napoli, nonché imbarcare sui propri mezzi aerei e navali i predetti sensori, impiegandoli nell'ambito delle proprie missioni operative, finalizzate anche alla tutela dell'ambiente e dell'ecosistema marino.

La presenza costante, nelle acque costiere della Campania, di unità navali ed aeree del Reparto Operativo Aeronavale di Napoli della Guardia di finanza, che operano per l'adempimento dei compiti istituzionali di polizia economico-finanziaria sul mare e lungo la costa, garantisce non solo la prevenzione e la repressione delle condotte illecite in genere, ma anche la pronta disponibilità di intervento in casi di necessità, integrando efficacemente il dispositivo di sicurezza della navigazione e contrastando il danno ambientale potenzialmente derivante da un non corretto svolgimento delle attività umane in mare.

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