Stazione Navale Pescara

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Informazioni

La Stazione Navale di Pescara è stata istituita il 5 settembre 1997 ed ha sede dal mese di aprile 2017  sul Lungomare Papa Giovanni XXIII, 43, presso la  Caserma intitolata al  “Vicebrigadiere Ermando Parete” con la seguente motivazione:

“Militare della Guardia di Finanza, dopo l’8 settembre 1943, rifiutatosi di combattere al fianco delle truppe naziste per non tradire il giuramento prestato all’Italia, veniva deportato ed internato in un campo di sterminio. Nonostante le torture subite, riusciva a rientrare in Patria ove ha instancabilmente insegnato alle giovani generazioni a non restare in silenzio di fronte all’orrore della guerra e all’ingiustizia”.

Chi siamo 2

Abbateggio 1923 – Dachau 1945 – Pescara 2016.

Prima dipendente dalla 16^ Legione di Ancona, dal 01.01.2000 opera  alle dipendenze del Reparto Operativo Aeronavale di Pescara.

Il Reparto ha alle proprie dipendenze un nucleo sommozzatori.

CrestLa figura principale del crest della Stazione Navale di Pescara è rappresentata da un’unità navale tipo Guardacoste classe Bigliani, in un mare ondeggiante d’argento, appena uscita dal porto canale creato dal fiume Aterno-Pescara.

Sullo sfondo le due vette che connotano l’Abruzzo: la Maiella sulla sinistra e il Gran Sasso sulla destra.

Alle estremità del porto canale, come cardini di una porta che conduce al mare, sono rappresentate le due costruzioni simbolo della città di Pescara: sulla sinistra una torre affiancata ad una chiesa, la Cattedrale di San Cetteo, sulla destra un castello con torre merlata simbolo dell’antico comune di Castellammare Adriatico, riunito a Pescara nel 1927.

Nella parte superiore è rappresentato un cielo stellato con “falce di luna calante che brilli su l’acque deserte”, di dannunziana memoria, ad indicare il paesaggio, avvolto nel silenzio e nella luce della luna, che si offre quotidianamente a chi, come i finanzieri, solca le acque del mare. Per completamento, vi è il nastro dorato riportante il motto “Pelagus mano cordesque domo”, vale a dire “Con le mani e il cuore domino il mare” ad indicare la professionalità e l’umanità che connotano chi lavora sul mare.

La circoscrizione del Reparto ha una fascia costiera lunga 170 km, compresa tra i fiumi Tronto e Trigno. Dal confine con le Marche sino a Pescara, le spiagge sono sabbiose e basse, mentre da Pescara a San Salvo, a partire da Ortona, la conformazione è eterogenea, con tratti alti e rocciosi, specialmente nella costa dei Trabocchi e a Vasto. Nella zona teramana inoltre l'enorme sviluppo edilizio e di infrastrutture turistiche presso Roseto degli Abruzzi, Alba Adriatica, Tortoreto Lido Silvi e Giulianova ha cancellato completamente la morfologia naturale. Solo l'area naturale di Torre di Cerrano conserva lo stato originale, zona di migrazione del fratino.

La stessa situazione di cementificazione si trova a Montesilvano, Pescara e Francavilla al Mare. Proseguendo a sud invece si trova l'incontaminata costa dei Trabocchi, caratterizzata dalle tipiche macchine lignee da pesca. L’attività del Reparto si proietta sino al limite delle acquee croate per la vigilanza e l’applicazione dei precetti contenuti nella normativa di diritto internazionale.

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