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La contraffazione

In linea generale, per contraffazione si intende la violazione di un diritto di proprietà intellettuale perpetrata attraverso la riproduzione illecita di un bene e la relativa commercializzazione uti originalis, in violazione di un diritto di proprietà intellettuale e/o industriale (marchi d'impresa e altri segni distintivi, brevetti per invenzione, modelli di utilità, industrial design, indicazioni geografiche, denominazioni di origine, diritti d'autore, ecc.).

In una accezione più ampia, la nozione in esame afferisce alle condotte illecite di produzione non autorizzata e commercializzazione di merci che recano un marchio identico ad un marchio registrato, ivi comprendendo la produzione di beni che costituiscono riproduzione illecita di prodotti coperti da copyright, fenomeno meglio conosciuto con il nome di "pirateria", di modelli e disegni.

Ingenti sono i danni che il fenomeno arreca all’economia legale incidendo profondamente su interessi tanto pubblici quanto privati.

In primo luogo le condotte della specie rappresentano un disincentivo all’innovazione, provocando danni alle imprese che operano nella legalità.

Da non sottovalutare, in quest’ottica, il nocumento per le aziende virtuose connesso alle mancate vendite, alla riduzione del fatturato, alla perdita di immagine e di credibilità, alle rilevanti spese sostenute per la tutela dei diritti di privativa industriale.

Inoltre, i prodotti contraffatti, essendo fabbricati al di fuori dei canali legali, sviliscono il marchio e non garantiscono il rispetto degli standard di produzione e conformità stabiliti a livello nazionale ed europeo, con evidenti possibili riflessi negativi in termini di sicurezza del consumatore. Vanno poi considerati anche i potenziali risvolti sociali, connessi sia allo sfruttamento di soggetti deboli attraverso un vero e proprio racket del lavoro nero, con evasioni contributive, perdita di posti di lavoro e carenza di coperture assicurative, sia al reimpiego dei proventi ricavati dall’attività illecita in altrettanto proficue attività delittuose da parte delle organizzazioni criminali che gestiscono i traffici di merce contraffatta.

Da ultimo, non vanno sottaciuti i danni all’Erario, attraverso l’evasione dell’I.V.A. e delle imposte sui redditi, e al mercato, mediante alterazione del suo regolare funzionamento a causa della concorrenza sleale basata sui minori costi di produzione.

Il web

Un ruolo fondamentale nella proliferazione delle condotte illecite in argomento è stato assunto dal web.

La rete, infatti, da un lato rappresenta uno straordinario canale di distribuzione commerciale e un’opportunità di crescita per le imprese nazionali che, con investimenti contenuti, possono aumentare la propria rete di potenziali clienti e diffondere il made in Italy nel mondo, dall’altro, proprio per le sue caratteristiche di rete globale, si presta ad essere utilizzato sempre più frequentemente in fase di commercializzazione e vendita di prodotti illegali.

Il cd. “clear web”, inoltre, usualmente esplorabile con i comuni browser è affiancato da una rete di connessioni sommersa denominata “deep web” in cui la navigazione è assicurata da software appositamente sviluppati che rendono difficoltosa l’identificazione degli utenti, agevolando la commissione di illeciti.