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Mezzi di pagamento

Sezione contenente consigli inerenti l'utilizzo di mezzi di pagamento

Negli ultimi anni è stata rilevante la crescita delle transazioni commerciali effettuate con mezzi di pagamento elettronici (carte di credito, di debito, o prepagate) ma anche attraverso cellulari con i quali è possibile pagare facilmente alcuni servizi, come il parcheggio cittadino, lo skipass, o di acquistare un biglietto per il cinema. In attesa che le smart card (le nuove carte di credito al cui interno è presente un microchip che memorizza in maniera crittografata i dati dell’utente) o altri supporti aumentino i livelli di sicurezza, i rischi di frode possono essere ridotti seguendo alcuni accorgimenti, iniziando dal non cedere mai la propria carta di credito o bancomat e non comunicare il proprio codice PIN, che in ogni caso non deve essere conservato insieme alla carta.

Quando è possibile è utile ricorrere all’home banking o attivare il messaggio telefonico di allarme che le banche o le società di gestione delle carte mettono a disposizione per controllare il proprio estratto conto, in modo da bloccare immediatamente la carta qualora si disconoscessero delle spese addebitate.

Bancomat

Quando ci si reca allo sportello è bene verificare che l’apparecchio non presenti anomalie, che non vi siano microtelecamere, che la fessura nella quale si inserisce il bancomat sia ben fissa (se si muove potrebbe essere stata coperta con un dispositivo - skimmer - in grado di leggere i dati della banda magnetica del badge) e che sopra la tastiera non sia stato sovrapposto nulla che consenta di memorizzare il PIN. Digitare il codice nascondendo con una mano l’operazione effettuata e se si sospetta che lo sportello bancomat sia stato manomesso non esitare a rivolgersi al più vicino Reparto del Corpo della Guardia di Finanza.

Carte di credito 

Conservare le ricevute rilasciate dagli esercizi commerciali in occasione degli acquisti e controllare ogni mese l’estratto conto è l’unico modo per accorgersi di eventuali spese che non siano mai state effettuate. In caso di addebiti impropri occorre immediatamente denunciare la clonazione della carta alle forze dell’ordine e alla società che emesso la carta, al fine di disconoscere le spese addebitate; pertanto sarà bene tenere a portata di mano i numeri telefonici (in genere numeri verdi) forniti dal gestore della carta. Appena possibile copia della denuncia andrà inviata alla società emittente, tramite raccomandata A.R.

Non perdere mai di vista la carta al momento dei pagamenti e firmare la ricevuta solo dopo aver controllato l’importo.

Se si ricevono messaggi nella casella di posta elettronica o sul cellulare, con cui vengono richiesti dati relativi alla carta di credito o al conto corrente, non si deve rispondere ma avvertire la banca o le forze dell’ordine avendo l’accortezza di non cancellare il messaggio ricevuto. Questo sistema, noto come phishing, è infatti un sistema usato per truffare i titolari di carte di credito acquisendo dagli stessi alcuni dati relativi all’home banking, utilizzati poi per svuotare i conti correnti.

In base alla Raccomandazione 97/489/CE riguardante le “Responsabilità per i prelievi bancomat fraudolenti”, il titolare di una carta di credito non è responsabile delle perdite derivanti dallo smarrimento o dal furto dei mezzi elettronici di pagamento, dopo averne data notizia all’istituto di credito emittente; fino al momento della notificazione (in genere con denuncia effettuata nelle 48 ore), il titolare sostiene la perdita subita in conseguenza dello smarrimento o del furto nei limiti di un massimale non superiore a 150 Euro.

Commercio elettronico

È bene considerare che per fare acquisti o operazioni attraverso la rete Internet normalmente occorre solo fornire il numero di una carta e la data di scadenza; la spesa sostenuta sarà addebitata al titolare del numero di carta di credito, che potrebbe essere persona diversa da chi ha effettuato l’ordine. Per ridurre i rischi di frode è quindi consigliabile in primo luogo far sì che la propria carta venga maneggiata dal minor numero di persone possibile. È inoltre importante utilizzare solo siti protetti, riconoscibili per il fatto che durante la transazione compare sullo schermo un’icona con un lucchetto (sta a significare che in quel momento la connessione è sicura), o la sigla "Ssl" (Secure socket layer) oppure Set per l’invio dei dati in forma crittografata.

Banconote Euro

Caratteristiche generali e principali

Le banconote in euro sono identiche in tutti i paesi dell'area Euro e hanno corso legale in tutti gli Stati aderenti all'unione monetaria.

Sul fronte (recto) delle banconote sono raffigurate finestre e portali che simboleggiano lo spirito di apertura e cooperazione che anima l'Europa e le 12 stelle dell'Unione Europea che rappresentano il dinamismo e l'armonia dell'Europa contemporanea.

Sul retro (verso) di ciascuna banconota è raffigurato un ponte ispirato allo stile architettonico di un periodo della storia dell’arte europea diversa per ogni singolo biglietto:

  • il nome della valuta scritto in caratteri latini (EURO) e greci (EYPO);
  • la firma di Willem F. Duisenberg, Presidente della Banca centrale europea;
  • Bandiera dell'Unione Europea;
  • il simbolo © indicante la tutela del diritto d'autore;
  • l'acronimo della Banca centrale europea nelle cinque lingue ufficiali della Comunità europea (BCE, ECB, EZB, EKT, EKP).

Come riconoscere le banconote autentiche

Le banconote Euro sono caratterizzate da molteplici elementi di sicurezza. Per riconoscere immediatamente la loro genuinità è consigliabile attenersi a quattro regole base: toccare, guardare, muovere, controllare. E' importante verificare tutte le caratteristiche di sicurezza confontando, eventualmente, la banconota sospetta con un'altra di pari valore e sicuramente genuina.

Toccare la carta

La stampa calcografica (particolare tipo di stampa a rilievo) è presente in diverse aree delle banconote genuine (acronimo della Banca centrale europea nelle cinque lingue ufficiali della Comunità Europea, cifre indicanti il valore nominale delle banconote e motivi architettonici delle finestre e dei portali) ed è facilmente percepibile al tatto grazie al suo caratteristico effetto di rilievo. Inoltre, lungo i bordi delle banconote da 200 € e 500 € sono stati inseriti speciali elementi tattili ideati per i non vedenti.

Tenete la banconota controluce

Tenendo la banconota controluce è possibile vedere:

  • registro recto-verso;
  • filigrana;
  • filo di sicurezza microscritto.

Tagli piccoli

Sul fronte (recto) della banconota è presente una striscia olografica. Muovendo la banconota è possibile osservare alternativamente il simbolo dell'euro (€) in colori brillanti o il valore nominale (5, 10, 20). Sul retro (verso) della banconota è presente una striscia iridescente. Muovendo il biglietto, la striscia brilla per effetto della luce.

Tagli grandi

Sul fronte (recto) della banconota è presente una placchetta olografica. Muovendo la banconota è possibile osservare alternativamente le cifre indicanti il valore nominale (50, 100, 200, 500), il motivo architettonico riprodotto sul biglietto o il simbolo dell'euro (€). Sul retro (verso) della banconota è stato utilizzato un inchiostro otticamente variabile (Optically variable ink). Le cifre indicanti il valore nominale (50-100-200-500).

Microscritture e miniscritture

Mediante l'uso di una lente d'ingrandimento o di un lentino contafili è possibile vedere delle sottili iscrizioni (microcaratteri), che devono risultare nitidi e non sfocati. Sono presenti sia sul fronte (recto) che sul retro (verso) delle banconota.

Proprietà verificabili alla luce ultravioletta(lampada di Wood)

Osservando le banconote genuine alla luce ultravioletta (lampada di "Wood") è possibile verificare le seguenti caratteristiche:

  • non fluorescenza della carta;
  • presenza delle fibrille luminescenti (pagliuzze colorate inserite casualmente nell'impasto della carta ed aventi colorazione rossa, blu e verde);
  • particolari reazioni degli inchiostri (cambiamento di colore) utilizzati per riprodurre determinati elementi grafici delle banconote.

Monete

Monet

Per agevolare il riconoscimento delle otto monete euro da parte dei cittadini (comprese le persone non vedenti o con problemi visivi) e, nel contempo, ostacolare la loro eventuale falsificazione, ognuna di esse è contraddistinta da un diverso bordo, peso, diametro, spessore e materiale.

Inoltre, le monete euro sono caratterizzate:

  • da speciali proprietà elettromagnetiche che rendono estremamente agevole il loro riconoscimento da parte dei distributori automatici e sicuro l'uso per il pubblico e gli operatori;
  • dal ricorso a tecniche produttive molto avanzate;
  • dall'utilizzo di leghe metalliche particolari.

Tutte le monete in Euro presentano una faccia comune europea ed una faccia nazionale

Presentano, inoltre, un bordo caratteristico che differisce a seconda del valore delle monete e (in quelle da 1€ e da 2€) a seconda dello Stato di emissione. Per quelle nazionali, ad esempio le monete da 2 € contraffatte non presentano la zigrinatura laterale e risultano assenti le incisioni di stelle e 2 - diritti e capovolti - che contraddistinguono le monete vere. Nelle monete da 2 euro contraffatte i disegni in sovrainmpressione sono differenti, meno definiti.

Faccia comune europea

Sono presenti tre diverse carte geografiche dell'Europa, raffiguranti sulle monete da:

  • 1, 2 e 5 centesimi, l'Europa sullo sfondo del globo terrestre;
  • 10, 20 e 50 centesimi, l'Unione europea come un insieme di singole nazioni;
  • 1 € e 2€, per enfatizzare il concetto di unità, i 15 Stati membri come un territorio senza confini.

Ciascuno Stato membro ha selezionato le immagini da riprodurre sulla faccia nazionale delle monete, ispirandosi a simboli collegati alla propria identità: Austria, Belgio, Finlandia, Francia, Germania, Grecia, Italia, Lussemburgo, Olanda, Portogallo, Spagna.