Tu sei qui: Home Eventi Anno 2020 150 anni Roma Capitale - Riqualificazione Forte Aurelia

150 anni Roma Capitale - Riqualificazione Forte Aurelia

Il 20 settembre del 1870, con la Breccia di Porta Pia, lo Stato Pontificio è stato annesso al Regno d’Italia e meno di cinque mesi dopo, con la Legge 33 del 3 febbraio 1871, la capitale è stata trasferita da Firenze a Roma.

Forte Aurelia

La città di Roma, come conseguenza di questo passaggio di status, ha subìto importanti modifiche urbanistiche, architettoniche e funzionali finalizzate a rendere la capitale d’Italia, una grande città europea e moderna.

A testimoniare la sua trasformazione è stato, anzitutto, il Palazzo del Quirinale che costruito nel corso del XVI secolo, è stato usato dai pontefici come residenza estiva ed, in seguito, oggetto di vari ampliamenti e abbellimenti attribuibili ai più noti architetti attivi nella città, da Carlo Maderno a Gian Lorenzo Bernini. Nel 1871 il Palazzo divenne la residenza ufficiale del Re d’Italia. L’importantissima funzione di rappresentanza del Palazzo è rimasta viva anche dopo la trasformazione istituzionale del Paese e, oggi, il Quirinale è la sede della Presidenza della Repubblica.

Il secondo grande complesso architettonico romano, dopo il Quirinale, è stato il Palazzo delle Finanze. Infatti, a partire dal 1871, il governo italiano ha dato impulso alla costruzione di edifici che potessero testimoniare il nuovo corso della città di Roma. Il primo grande palazzo costruito in città, su progetto dell’ingegnere Raffaele Canevari, è stata, dunque, la sede del Ministero delle Finanze.

Successivamente, tra il 1877 e il 1891, è stato costruito dallo Stato Italiano anche un sistema difensivo per riparare la nuova capitale dalla minaccia di un eventuale attacco straniero, soprattutto francese, volto a restituire la città al Papa. Tali strutture difensive hanno dato vita al campo trincerato costituito da quindici forti e quattro batterie, piccole fortificazioni composte da postazioni d'artiglieria.

Nello specifico, i primi sette forti sono stati costruiti tra il 1877 e il 1880 per rispondere ad un eventuale sbarco dal mar Tirreno. Si tratta di Monte Mario, Braschi, Boccea, Aurelia Antica, Bravetta, Portuense e Appia Antica.

Nonostante in origine sorgessero in aperta campagna, oggi i forti sono stati inglobati nella città e si configurano, dunque, come imponenti architetture d'epoca. Alcuni sono stati adibiti a nuove funzioni, mentre altri giacciono in disuso.

Per il centocinquantesimo anniversario della proclamazione di Roma Capitale, sono stati previsti diversi eventi che termineranno, verosimilmente, il 3 febbraio 2021.

In tale contesto, la Guardia di Finanza ha voluto valorizzare la riqualificazione del “Forte Aurelia Antica” che, nell'ambito del campo trincerato di Roma, costituisce una delle infrastrutture meglio conservate e maggiormente significative per la sua dislocazione topografica attraverso l’apertura al pubblico delle parti ristrutturate.

In particolare, il Forte Aurelia Antica, riqualificato e riportato alla luce nella sua bellezza storico-architettonica, quale polo culturale e museale, aperto a tutta la cittadinanza, si presta ad essere il progetto pilota di questa importante iniziativa volta a realizzare un percorso astratto che riesca ad unificare il campo trincerato di Roma e collegare tutti i Forti della Capitale, anche mediante l’acquisizione e messa a sistema di materiali, documenti, fotografie di carattere storico-artistico di tali architetture militari che, ad oggi, sono in uso a vari Enti. In sintesi, il progetto consente di donare alla comunità un pezzo di storia visitabile fisicamente, nelle parti restaurate e virtualmente, nelle parti ancora inaccessibili. Infine, l’area consentirà di ospitare mostre temporanee ed eventi, consentendo un’ampia fruibilità degli spazi storici ai cittadini.

Scheda dell'intervento

Campo trincerato di Roma

I Forti di Roma