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Congiunti delle c.d. “Vittime del dovere”

Il decreto legislativo 12 maggio 1995, n. 199, con specifico riferimento all’arruolamento nella carriera iniziale della Guardia di finanza, prevede all’articolo 6, comma 2, la possibilità di destinare una parte dei posti annualmente disponibili:

a. al coniuge e ai figli superstiti;

b. ai fratelli o alle sorelle,

del personale delle Forze di polizia, deceduto o reso permanentemente invalido al servizio, con invalidità non inferiore all’80% della capacità lavorativa in conseguenza delle azioni criminose ovvero per effetto di ferite o lesioni riportate nell’espletamento di servizi di polizia o di soccorso pubblico.

Per effetto del richiamo di cui all’art. 82, comma 1, della legge 23 dicembre 2000, n. 388, in tali ambiti rientrano:

a. gli atti di terrorismo o di eversione dell'ordine democratico;

b. i fatti delittuosi commessi per il perseguimento delle finalità delle associazioni di cui all'art. 416-bis del codice penale;

c. le operazioni di prevenzione o repressione dei fatti delittuosi sub a. e b.;

d. il contrasto ad ogni tipo di criminalità;

e. lo svolgimento di servizi di ordine pubblico;

f. la vigilanza ad infrastrutture civili e militari;

g. le operazioni di soccorso;

h. l’attività di tutela della pubblica incolumità;

i. gli eventi verificatisi in conteso di impiego internazionale non aventi, necessariamente, carattere di ostilità.