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Altre principali regole stabilite dall'istruzione riservata del 1930

L'istruzione riservata per il servizio di Pti del 1930, nella sostanza, tradusse in regole particolari il D.M. 30 novembre 1928 e principalmente:

  • assicurò l'unità di direzione delle operazioni, ponendo i nuclei alla diretta dipendenza, non più dell'ufficiale coordinatore subordinato al comandante di legione, ma dei comandanti di circolo e, se retti da ufficiale superiore, dei comandanti di legione;
  • concentrò nei Comuni di maggiore interesse economico-tributario gli interventi dei nuclei, stabilendo che essi si esplicassero non solo nel territorio del Comune della sede, ma anche fuori di esso:
    • a richiesta di altri reparti del Corpo (per appoggiarne e per integrarne l'azione repressiva);
    • su ordine dei comandi sovraordinati (per accertamenti e per indagini di speciale importanza);
    • d'iniziativa dei comandanti di nucleo (per assumere informazioni pertinenti ai compiti istituzionali e per proseguire investigazioni già iniziate in sede);
    • per reprimere reati in atto o per eseguire compiti demandati esclusivamente ai nuclei nei confronti di aziende industriali e commerciali di una certa rilevanza (tassativamente indicate negli "ordini permanenti di servizio") ai fini delle tasse sugli affari;
  • regolò nei particolari l'attribuzione ai nuclei Pti, in via normale e non più eccezionale, delle competenze operative (sino alla precedente istruzione, delle brigate volanti) conseguenti alle investigazioni e alle indagini da essi compiute;
  • definì i compiti degli organi direttivi centrali e periferici e disciplinò i collegamenti tra questi ultimi;
  • prescrisse la raccolta di notizie utili per l'orientamento della difesa tributaria nella circoscrizione di sede e, per i comuni esterni, secondo un'apposita scheda monografica;
  • determinò le scritture dei reparti: registri e schede segnaletiche, distinte per le persone residenti nel comune di sede e per quelle residenti nella restante circoscrizione (allora, comprendente di massima il territorio di più province), quadro numerico delle persone sospette;
  • si soffermò (più che nella precedente edizione) sulle caratteristiche dell'attività di polizia tributaria investigativa (comprendendovi metodo, adattabilità, segretezza, penetrazione, collegamenti con forze di polizia e uffici finanziari) nonché sulla necessità d'iniziativa, di ricerca e di cura delle possibili fonti d'informazione e sui segreti rivelatori;


1. indicò le regole particolari per ciascun ramo di attività istituzionale;

2. stabilì che i militari dei nuclei Pti:

2.1 fossero possibilmente allogiati (così come i comandi) in stabili diversi da quelli degli altri reparti del Corpo o di uffici finanziari e in pubblico evitassero contatti con i colleghi in uniforme;

2.2 continuassero a prendere nota di ogni loro prestazione nell'apposito taccuino, il quale:

2.2.1 istituito sin dalla fondazione della Pti, era un documento ufficiale (come confermato anche dal par. 71 dell'istruzione riservata del 1930); dalla sua tenuta erano dispensati solo gli ufficiali superiori; era controllato saltuariamente dalle autorità gerarchiche e, una volta esaurito, era conservato agli atti riservati;

2.2.2 nel 1939 (For n. 10), ai fini di una formale e più esatta documentazione, fu sostituito da un "foglio di servizio" particolare per la Pti, costituito di due parti una recante l' "ordine" e l'altra il "rapporto"; il taccuino, però, così come confermato dalle disposizioni del 1941 (For n. 3, che stabilì regole in parte nuove per le "scritture di servizio" dei nuclei e delle brigate volanti), continuò a essere soggetto alle accennate disposizioni, anche se vi potevano essere annotati con sistema personale dati e circostanze di servizio, di cui "potesse" tornare utile il ricordo;

2.2.3 nel 1947 (For n. 7) fu abolito;

  • dispose che ciascun comandante di nucleo compilasse apposito "ordine interno di servizio", con definizione dei "compiti di ciascuna articolazione interna del reparto", delle "località dei servizi" e di tutto quanto si riferisse alla vita interna ed esterna dei militari del nucleo;
  • stabilì scopi, ordinamento e programmi della scuola di applicazione per la Pti.


All'istruzione riservata del 1930, seguì una relativa "appendice", tuttora in parte valida, per orientamento degli operatori; in essa, per le aziende dei diversi settori economici, furono segnalati utili elementi indicatori, da prendere in considerazione per la determinazione della reale attività svolta (*). Gen. C.A. (c.a.) Dott. Giuseppe Di Gaetano