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Ferdinando Dosi

Comandante in Seconda dal 13 ottobre 1977 al 30 dicembre 1978
Ferdinando Dosi

Il 29° Comandante in Seconda della Guardia di Finanza, Generale di Divisione Ferdinando Dosi, è nato a Roma il 24 luglio 1917.

Biografia

Il 29° Comandante in Seconda della Guardia di Finanza, Generale di Divisione Ferdinando Dosi, è nato a Roma il 24 luglio 1917.

Dopo aver frequentato dal 1° dicembre 1936 al 31 gennaio 1939 il 39° corso "Monte Cimone" dell'Accademia fu assegnato al Comando della tenenza di Aosta.

Allo scoppio della guerra fu trasferito in Africa Orientale dove comandò un plotone della compagnia mobilitata di Tessenei (Eritrea), meritando un encomio solenne per aver effettuato con successo alla testa di una pattuglia cammellata una ricognizione di sette giorni in territorio nemico.
Iniziata l'offensiva britannica, gli fu affidato il comando della 1^ compagnia del Battaglione mobilitato misto della Guardia di Finanza dell'Eritrea, che per quasi tre mesi presidiò il fronte nord della piazzaforte di Massaua e che tenne alto nel combattimento finale l'onore delle armi italiane, meritando per il Corpo la Medaglia d'Argento alla Bandiera.
Il Generale Dosi conseguì nell'occasione la promozione per merito di guerra al grado di capitano con decorrenza dall'8 aprile 1941, nonchè una Medaglia d'Argento al Valor Militare.

Rientrato in Patria il 3 gennaio 1946, dopo un lungo periodo di prigionia trascorso in India, ha prestato servizio per sette anni presso l'ufficio legislazione del Comando Generale ed ha poi comandato la 2^ compagnia di Roma.

Trasferito all'Accademia il 1° ottobre 1953, ne ha comandato per un anno l'allora unica compagnia allievi e sottotenenti allievi. Destinato a Como in relazione alla conseguita promozione a scelta speciale per esami al grado di maggiore, vi ha comandato per due anni il Circolo di confine, avente allora una forza di circa 1.100 uomini. Successivamente, ha comandato per circa diciotto mesi il battaglione allievi della Scuola Sottufficiali e per un anno il battaglione allievi dell'Accademia, allora appena istituito.

Conseguito il grado di tenente colonnello a scelta speciale per esami, ha diretto per oltre quattro anni l'ufficio addestramento e studi dell'Accademia collaborando alla realizzazione dell'ordinamento quadriennale degli studi dell'istituto.

Promosso colonnello il 18 dicembre 1963, il Generale Dosi ha comandato quattro legioni: la legione di Ancona, fino al 31 ottobre 1964, la legione di Trento, fino al 15 ottobre 1966, fronteggiando ivi con i normali effettivi l'ondata terroristica allora rivoltasi anche contro i nostri militari, la legione di Como, fino al febbraio 1967 ed infine la 9^ legione di Roma fino al 19 settembre 1969.

Promosso Generale di Brigata il 10 novembre 1969, ha frequentato la XXI Sessione del Centro Alti Studi Militari; ha poi comandato fino al settembre 1971 la Zona Sicula e successivamente per oltre tre anni, fino al 26 novembre 1974, ha retto il comando delle Scuole, organizzando e dirigendo in tale veste, tra l'altro, i primi Corsi Superiori di polizia tributaria svolti presso la dipendente Scuola pt.

Dopo la promozione a Generale di Divisione conseguita il 7 dicembre 1974, ha tenuto gli incarichi di Ispettore del Corpo per l'Italia Meridionale e di Ispettore per i Reparti di Istruzione.

Laureato in scienze economiche e commerciali, il Generale Dosi ha espletato quasi ininterrottamente, dal 1946 al 1964, incarichi di insegnamento di materie economiche, giuridiche e di servizio presso l'Accademia, ivi compresi i corsi di specializzazione e di avanzamento per gli ufficiali, nonché presso la Scuola Centrale Tributaria e la Scuola Sottufficiali.

E' autore di alcune pubblicazioni, fra le quali ricordiamo "Unione doganale e polizia tributaria del Mercato Comune" (Giuffré 1958) e "Bilanci interni e pubblici" (Giuffré 1967), nonché di vari studi in materia di polizia tributaria, di servizio d'istituto e di storia del Corpo comparsi sulla nostra Rivista.

Nel 1974 ha concorso a redigere per la Guardia di Finanza la cosiddetta bozza Forlani del nuovo regolamento di disciplina militare, dal quale ha preso le mosse la legge in corso di approvazione sui principi relativi.