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Domenico Veca

Comandante in Seconda dal 5 aprile 1974 al 27 luglio 1975
Domenico Veca

Il 26° Comandante in Seconda della Guardia di Finanza, Generale di Divisione Domenico Veca, é nato a Cassaro (SR) il 27 luglio 1911.

Biografia

Il 26° Comandante in Seconda della Guardia di Finanza, Generale di Divisione Domenico Veca, é nato a Cassaro (SR) il 27 luglio 1911.

Nominato sottotenente nel 1932, comandò la tenenza di confine di S.Maria Maggiore e quella di Grosseto.
Immesso giovanissimo nel servizio di polizia tributaria, fu assegnato al Nucleo pt di Genova e poi a quello di Trieste.

Con il grado di capitano comandò la compagnia di Pirano d'Istria e fu Aiutante Maggiore in 1^ dell'allora 6^ Legione di Trieste.
Prese parte alle operazioni belliche in Balcania con il XV Battaglione della Guardia di Finanza, quale comandante di compagnia, e con il VII, quale comandante in assenza del titolare.
A Trieste, nel 1945, partecipò alla guerra di liberazione come comandante di uno dei due settori in cui era stata ripartita la città.
In quell'occasione, il Battaglione al suo comando offrì un contributo di primissimo piano alla causa della libertà riuscendo ad occupare simultaneamente e rapidamente i principali impianti ed uffici pubblici, tra cui quelli delle telecomunicazioni e l'acquedotto, la Banca d'Italia, gli uffici finanziari ecc....

Alla fine del conflitto, il capitano Veca prestò servizio nella Divisione fiscale della Polizia civile della Venezia Giulia nei gradi di Ispettore, di Ispettore Capo e quindi di Vice Intendente.
Dopo circa 5 anni, riuscì a separare dalle forze della Polizia civile la Divisione fiscale ed a costituire con essa la Guardia di Finanza in divisa grigioverde e fiamme gialle, provvedimento che la popolazione triestina accolse con entusiasmo.
Ciò avveniva il 1° gennaio 1950, vale a dire quattro anni prima dell'ingresso delle nostre truppe in Trieste.
Per l'opera prestata in quei difficili e delicati momenti al capitano Veca fu concesso un encomio solenne.
Inoltre, egli fu proposto dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri per una promozione per meriti eccezionali, che non poté, però, avere effetto perché in quel tempo la legge non lo consentiva.

Promosso maggiore, nel 1953, fu assegnato al comando del Gruppo di Menaggio ed al Nucleo di polizia tributaria di Venezia dal 1955 al 1958.
Tenente Colonnello a scelta speciale per esami, fu chiamato al Comando Generale quale Capo del I Reparto (Personale), carica che ricoprì dal 1958 al 1961, periodo questo in cui furono attuate nel Corpo sostanziali riforme.

Da Colonnello, nomina conseguita nel 1961, ha comandato per breve periodo la Legione di Venezia.
Per quattro anni ha tenuto il comando del Nucleo Regionale pt di Milano, portando il reparto a prestigiosi risultati in ogni settore di servizio.

Promosso Generale di Brigata nel 1967, ha comandato la Zona Ligure-Piemontese (I).
Dal 1971, Generale di Divisione, era ispettore per l'Italia Centro Meridionale.

Il Generale Veca é decorato di croce al merito di guerra.
Si fregia, inoltre, della medaglia commemorativa del periodo bellico 1940-1943, della medaglia commemorativa della guerra di liberazione, della medaglia d'oro al merito di lungo comando, della croce d'oro al merito di servizio e del diploma di benemerenza della Pubblica Finanza con medaglia di bronzo.

E' Grand'Ufficiale dell'Ordine al merito della Repubblica Italiana ed é insignito della Medaglia Mauriziana al merito di dieci lustri di carriera militare.
Ha meritato 82 ricompense per benemerenze di servizio, tra cui 22 encomi solenni.