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Vittorio Emanuele Borsi di Parma

Comandante Generale dal settembre 1972 al luglio 1974
Vittorio Emanuele Borsi di Parma

Nato a La Spezia nel 1911, fu allievo dell'Accademia Militare di Modena dalla quale uscì con il grado di sottotenente di Fanteria.

Il Corpo, sotto la sua guida ha conseguito traguardi che potevano sembrare irraggiungibili ed ambiziosi, essendosi aperte alla sua azione vaste prospettive di intervento, culminate in recenti esaltanti risultati che hanno richiamato l'attenzione e l'apprezzata considerazione delle Autorità e di molti settori dell'opinione pubblica.

Biografia

Il Generale di Corpo d'Armata Vittorio Emanuele Borsi di Parma è stato il 22° Comandante Generale della Guardia di Finanza. Nato a La Spezia nel 1911, fu allievo dell'Accademia Militare di Modena dalla quale uscì con il grado di sottotenente di Fanteria.

Partecipò alle operazioni di guerra in Africa Orientale ed a quelle in Africa Settentrionale. E' decorato di una medaglia d'argento, quattro medaglie di bronzo, una croce al Valor Militare ed è Cavaliere di Gran Croce al Merito della Repubblica Italiana. 

Ha prestato servizio dal 1948 al 1950 presso lo Stato Maggiore Esercito con il grado di maggiore e, successivamente, da tenente colonnello, presso il Comando della Divisione "Folgore" e della Divisione "Legnano". 

Promosso colonnello, ha comandato nel 1957-1958 il 114° Reggimento Fanteria "Mantova" e quindi per oltre un biennio ha retto l'Ufficio addestramento dello Stato Maggiore Esercito. 

Generale di Brigata nel 1960, è stato comandante della Fanteria della Divisione "Mantova" e dal 1961 è stato Capo di Stato Maggiore del Comando Designato della 3^ Armata. 

Promosso Generale di Divisione nel 1964, ha comandato la Divisione "Legnano"; quindi, nel 1966, ha ricoperto la carica di Vice Comandante della Regione Militare Nord-Est. Generale di Corpo d'Armata nel 1968, è stato per oltre due anni Comandante della Scuola di Guerra e successivamente ha retto il Comando del V Corpo d'Armata. 

Dal settembre del 1972 al luglio 1974 è stato Comandante Generale della Guardia di Finanza. Durante il suo biennio, particolarmente denso di importanti avvenimenti, la Guardia di Finanza si è proficuamente impegnata in un notevole sforzo di rinnovamento di strutture, di metodi e di mentalità, in un continuo processo di adeguamento alle esigenze di una realtà socioeconomica in costante divenire e soprattutto alle necessità conseguenti all'attuazione della riforma tributaria. 

Il Corpo, sotto la sua guida ha conseguito traguardi che potevano sembrare irraggiungibili ed ambiziosi, essendosi aperte alla sua azione vaste prospettive di intervento, culminate in recenti esaltanti risultati che hanno 
richiamato l'attenzione e l'apprezzata considerazione delle Autorità e di molti settori dell'opinione pubblica.