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Umberto Rosato

Comandante Generale dal febbraio 1967 al marzo 1969
Umberto Rosato

Il Generale di Corpo d'Armata Umberto Rosato è stato il 20° Comandante Generale della Guardia di Finanza. Nato nel 1906 a Solofra (Avellino).

Numerosi sono stati i provvedimenti attuati in favore del personale molti dei quali potranno trovare soluzione in futuro.

Biografia

Il Generale di Corpo d'Armata Umberto Rosato è stato il 20° Comandante Generale della Guardia di Finanza. Nato nel 1906 a Solofra (Avellino), fu allievo dell'Accademia Militare di Modena dalla quale uscì col grado di Sottotenente dei Bersaglieri.

Partecipò alla campagna dell'Africa Orientale ed alla seconda guerra mondiale sul fronte albanese. 
E' decorato di tre croci di guerra al valor militare, una delle quali conferitagli "sul campo".

Ufficiale di Stato Maggiore, fu Capo Ufficio Operazioni del VI Corpo d'Armata negli anni 1941-1942 - 1943. 
Al rientro in Patria, dopo due anni di prigionia in Germania, fu Capo Ufficio Operazioni del VI Comando Militare Territoriale di Bologna e successivamente Comandante di Battaglione dell'87° Reggimento Fanteria.

Promosso Colonnello, fu dapprima Addetto militare presso l'Ambasciata d'Italia a Washington, dal 1953 al 1955, e quindi Comandante dell'82° Reggimento Fanteria "Torino".

Ha frequentato l'11^ sessione del "Nato Defence College", presso il quale ha successivamente ricoperto l'incarico di Consigliere agli studi negli anni 1957 e 1958. Da Generale di Brigata è stato Comandante della Fanteria della Divisione "Folgore" e quindi dell'Accademia Militare di Modena.

Generale di Divisione nel 1962, ha comandato la Divisione "Folgore". Promosso Generale di Corpo d'Armata nel 1965, ha tenuto il comando del V° Corpo d'Armata e quindi, dal febbraio 1967 al marzo 1969, è stato Comandante Generale della Guardia di Finanza.

Nei 25 mesi in cui il Generale Rosato ha retto tale carica, numerose sono state le realizzazioni conseguite in ogni settore: dal miglioramento dell'assetto ordinativo all'elaborazione di più moderni concetti operativi, dalla previdenza ed assistenza del personale all'ammodernamento e potenziamento dei mezzi.

Ogni atto della sua azione direttiva ha rivelato una compiuta aderenza al dinamismo del Corpo che ha saputo costantemente adeguarsi all'evoluzione economica del Paese.

L'efficienza operativa dei reparti, negli anni 1967-1968, ha toccato vertici mai raggiunti in precedenza. Poche cifre sono sufficienti per rendere di tutta evidenza tale affermazione.

Considerando la media dei tributi evasi, accertati negli anni 1962-1966, e quella relativa agli anni 1967-1968, si è avuto un incremento del 73 per cento in materia di I.G.E.; del 69,5 per cento nelle altre tasse e imposte indirette sugli affari; del 32,5 per cento in materia di monopoli; del 22 per cento nel campo doganale.

Siffatto elevatissimo livello di rendimento operativo è stato raggiunto in concomitanza con i provvedimenti concernenti la ristrutturazione ordinativa dei reparti e dei comandi della Guardia di Finanza, per adeguarli sempre meglio alle esigenze della difesa fiscale; all'istituzione delle sezioni speciali presso il Nucleo centrale ed i Nuclei regionali di polizia tributaria.

Numerosi sono stati i provvedimenti attuati in favore del personale molti dei quali potranno trovare soluzione in futuro.