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Ugo Pignetti

Comandante Generale dal settembre 1938 al gennaio 1941
Ugo Pignetti

Il 10° Comandante Generale del Corpo, Generale C.A. Ugo Pignetti, uscito nel 1889 dalla Scuola di Applicazione di Artiglieria e Genio di Torino col grado di Tenente, prestò servizio inizialmente presso il 5° Reggimento genio, la Brigata ferrovieri e la stessa Accademia Militare.

Il periodo del suo comando fu caratterizzato da numerosi provvedimento diretti al maggiore potenziamento di tutti i servizi del Corpo, tra i quali quelli, allora in pieno sviluppo, in Albania ed in Africa Orientale.

Biografia

Il 10° Comandante Generale del Corpo, Generale C.A. Ugo PIGNETTI, uscito nel 1889 dalla Scuola di Applicazione di Artiglieria e Genio di Torino col grado di Tenente, prestò servizio inizialmente presso il 5° Reggimento genio, la Brigata ferrovieri e la stessa Accademia Militare.

Superato quindi, classificandosi primo, il corso della Scuola di Guerra, tenne il comando di truppe presso il Reggimento ferrovieri ed assolse importanti incarichi presso il Ministero della Guerra - Divisione di Stato Maggiore.

Durante il primo conflitto mondiale, che iniziò da Capitano e terminò da Colonnello, fu dapprima addetto al Comando Supremo e poi Capo di Stato Maggiore della 37^ Divisione. Dopo la guerra, resse successivamente l'Ufficio reclutamento dello Stato Maggiore dell'Esercito, il comando del 2° Raggruppamento e del 3° Reggimento genio, fu Capo di Stato Maggiore del Corpo d'Armata di Roma.

Promosso Generale, comandò il Genio del Corpo d'Armata di Firenze e quindi la Divisione Militare del Rubicone, finché tornò al Ministero della Guerra, per assolvervi incarichi speciali, col grado di Generale di Corpo d'Armata.

Il 1° settembre 1938 assunse il Comando della Regia Guardia di Finanza che tenne fino al 25 gennaio 1941, allorché fu collocato in posizione ausiliaria per età.

Il periodo del suo comando fu caratterizzato da numerosi provvedimento diretti al maggiore potenziamento di tutti i servizi del Corpo, tra i quali quelli, allora in pieno sviluppo, in Albania ed in Africa Orientale.

In particolare, furono provocate nuove disposizioni sul reclutamento degli ufficiali di complemento e modificate quelle sull'avanzamento dei sottufficiali e dei militari di truppa.

Nello stesso periodo furono approvati il progetto e la spesa per la costruzione della caserma destinata alla nuova Accademia del Corpo, della quale ebbero anche inizio i lavori. Decorato di Medaglia d'Argento al valor militare e della Medaglia Mauriziana per merito militare di dieci lustri, fu nominato Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine della Corona d'Italia e Commemdatore dell'Ordine dei SS. Maurizio e Lazzaro.