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Salvatore La Ferla

Comandante Generale dall'ottobre 1919 al febbraio 1923
Salvatore La Ferla

Il 5° Comandante Generale del Corpo, Tenente Generale Salvatore LA FERLA, è stato l'unico ufficiale della Guardia di Finanza assurto all'altissimo incarico.

Si dedicò col massimo impegno alla riorganizzazione dell'intera struttura della Guardia di Finanza che, uscita dal tempo di guerra, doveva apprestarsi rapidamente a fronteggiare le esigenze di pace, nel quadro delle nuove direttive concernenti la preparazione professionale e l'addestramento militare.


Biografia

Il 5° Comandante Generale del Corpo, Tenente Generale Salvatore LA FERLA, è stato l'unico ufficiale della Guardia di Finanza assurto all'altissimo incarico.

Entrato nelle file del Corpo, per esame di concorso, col grado di capitano nel 1889, comandò i Circoli di Gemona e Cannobio finché fu chiamato a Roma dove la sua opera doveva rivelarsi determinante per l'avvenire dell'Istituzione: il concreto apporto delle sue lungimiranti concezioni ebbe modo di esplicarsi soprattutto in occasione della riforma del 1906 che conferì al Corpo autonomia disciplinare, svincolandolo da ogni legame di diretta dipendenza dalle Autorità amministrative.

Con l'istituzione del Comando Generale divenne Capo della Segreteria, quindi Comandante in 2^ ed infine Comandante Generale dall'ottobre 1919 al gennaio 1923. In questo periodo, pur avendo portato la sua fattiva e risoluta azione in ogni settore dell'attività del Corpo, si dedicò col massimo impegno alla riorganizzazione dell'intera struttura della Guardia di Finanza che, uscita dal tempo di guerra, doveva apprestarsi rapidamente a fronteggiare le esigenze di pace, nel quadro delle nuove direttive concernenti la preparazione professionale e l'addestramento militare dettate dall'Ispettore Generale Giuseppe Francesco Ferrari.

Fu insignito della Croce di guerra, delle Medaglie commemorative della campagna italo-turca e della guerra 1915-1918, della Medaglia Interalleata della Vittoria, della Croce di Grand'Ufficiale dell'Ordine della Corona d'Italia e della Croce di Commendatore dell'Ordine dei SS. Maurizio e Lazzaro. La figura del Generale La Ferla campeggia nella storia del Corpo nel quale il suo altissimo esempio ha lasciato una traccia incancellabile.