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Riccardo Calcagno

Comandante Generale dal luglio 1934 all'agosto 1938
Riccardo Calcagno

Il 9° Comandante Generale del Corpo, Generale C.A. Riccardo Calcagno, uscito nel 1895 dall'Accademia Militare di Torino con il grado di Tenente, prestò servizio inizialmente presso i Reggimenti di Artiglieria da campagna 18°, 22° e 11°.

La sua illuminata azione in favore del Corpo va ricordata soprattutto per l'adeguamento del contingente organico alle sempre crescenti esigenze del servizio, con l'istituzione in ogni capoluogo di provincia di almeno un comando di compagnia e di un nucleo di polizia tributaria investigativa.

Biografia

Il 9° Comandante Generale del Corpo, Generale C.A. Riccardo CALCAGNO, uscito nel 1895 dall'Accademia Militare di Torino con il grado di Tenente, prestò servizio inizialmente presso i Reggimenti di Artiglieria da campagna 18°, 22° e 11°.

Frequentato quindi il corso della Scuola di Guerra, assolse mansioni delicatissime presso lo Stato Maggiore, all'Ufficio "Scacchiere orientale", per lo studio dell'esercito austriaco e di quella nostra frontiera nell'imminenza del primo conflitto mondiale, ed all'Ufficio "Operazioni e Situazione di guerra" del quale divenne Capo nel 1917.

Fu ancora Capo della Missione Italiana in Francia presso il Comando del Generale Foch e, a guerra finita, della delegazione Italiana nella Commissione Interalleata per il controllo del disarmo della Germania.

Durante il conflitto comandò il 47° Reggimento di Artiglieria da campagna, con il quale partecipò all'azione di Loga-Bodrez del maggio 1917, e la Brigata Padova. Dopo la guerra fu comandante della Divisione di Messina, dell'Accademia di Artiglieria e Genio e del Corpo d'Armata di Udine.

Il 15 luglio 1934 assunse il comando della Regia Guardia di Finanza che tenne fino al 31 agosto 1938, allorché fu collocato in posizione ausiliaria per età. In tale occasione ebbe il rango di Generale Designato d'Armata e l'anno seguente fu nominato Senatore.

La sua illuminata azione in favore del Corpo va ricordata soprattutto per l'adeguamento del contingente organico alle sempre crescenti esigenze del servizio, con l'istituzione in ogni capoluogo di provincia di almeno un comando di compagnia e di un nucleo di polizia tributaria investigativa, e per l'estensione alla Guardia di Finanza dalle norme in vigore per l'Esercito in materia di stato di avanzamento degli ufficiali, di stato dei sottufficiali e di disciplina.

Fu decorato di Medaglia d'Argento al valor militare ed insignito della Croce di Cavaliere dell'Ordine Militare di Savoia.