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Raffaele Pelligra

Comandante Generale dal luglio 1947 al marzo 1952
Raffaele Pelligra

Il 13° Comandante Generale del Corpo, Generale C.A. Raffaele Pelligra, dopo aver frequentato l'Accademia militare di Modena, fu nominato Sottotenente di Cavalleria nel 1909.

La sua instancabile azione per il Corpo fu caratterizzata da un succedersi di realizzazioni e di iniziative tese a rafforzarne sempre più la struttura e ad elevarne lo spirito. Tra le principali si annoverano: il ripristino della Scuola Nautica, la cui sede, dopo la dolorosa perdita di Pola, fu creata a Gaeta.

Biografia

Il 13° Comandante Generale del Corpo, Generale C.A. Raffaele PELLIGRA, dopo aver frequentato l'Accademia militare di Modena, fu nominato Sottotenente di Cavalleria nel 1909.

Prestò inizialmente servizio nei "Cavalleggeri di Lodi". Durante il primo conflitto mondiale comandò la 139^ batteria bombarde sul Carso e prestò servizio di Capitano di Stato Maggiore presso la 49^ Divisione e successivamente presso la 22^ Divisione, la 7^ Armata, il Corpo d'Armata cecoslovacco e la 5^ Divisione.

Frequentata brillantemente la Scuola di Guerra, fu addetto alla Divisione di Pola e Comandante di Squadrone nei "Cavalleggeri Guide". Promosso Maggiore nel 1926, gli fu affidato il comando di un Gruppo di "Cavalleggeri del Monferrato".

Col grado di Tenente Colonnello di Stato Maggiore, fu successivamente addetto al Comando del Corpo di Stato Maggiore ed all'Ispettorato Truppe Celeri, in qualità di Capo ufficio. Nominato Capo di Stato Maggiore della Divisione "Sila", nel 1935-36 partecipò alla campagna in Africa Orientale.

Col Grado di Colonnello, ebbe a Napoli il Comando del reggimento "Lancieri d'Aosta", che tenne fino al 1939. Promosso Generale nel 1940, fu nominato Intendente della 2^ Armata al confine orientale. Nel 1942 assunse il Comando della Divisione "Re" in Croazia; nel luglio 1943 fu nominato Capo di Stato Maggiore della 7^ Armata di Potenza.

Fu poi Direttore Generale dei Servizi di Commissariato e Amministrativi del Ministero Difesa-Esercito. Il 15 luglio 1947 assunse il Comando della Guardia di Finanza, che tenne fino al 3 febbraio 1953, allorché fu collocato in posizione ausiliaria per età.

Fu decorato della Croce di Cavaliere dell'Ordine Militare d'Italia, di una Medaglia d'Argento e di tre Medaglie di Bronzo al valor militare. La sua instancabile azione per il Corpo fu caratterizzata da un succedersi di realizzazioni e di iniziative tese a rafforzarne sempre più la struttura e ad elevarne lo spirito.

Tra le principali si annoverano: il ripristino della Scuola Nautica, la cui sede, dopo la dolorosa perdita di Pola, fu creata a Gaeta; la fondazione del Collegio di Loreto per gli orfani e i figli dei finanzieri; l'istituzione del servizio collegamenti radio; la riorganizzazione della Scuola Alpina; il ripristino dei corsi di polizia tributaria per ufficiali e sottufficiali; la reazione dei corsi legionali di addestramento; l'impostazione e l'inizio della ricostruzione del Naviglio; la risoluzione della crisi dell'equipaggiamento e dell'armamento; l'organizzazione dei reparti sulla nuova linea del confine orientale; il riordinamento e il ringiovanimento dell'Associazione Finanzieri in congedo; il potenziamento e il coordinamento dell'attività sportiva; lo sviluppo del servizio sanitario; l'istituzione delle colonie estive per i figli dei militari.

I quattro anni e mezzo del suo comando, che videro il riconoscimento dell'eroismo dei finanzieri nella seconda guerra mondiale con la concessione alla Bandiera del Corpo della Medaglia d'Oro, di tre Medaglie d'Argento e di quattro Medaglie di Bronzo al valor militare, segnarono per la Guardia di Finanza la definitiva conclusione del dopoguerra ed un costante e progressivo incremento di risultati in ogni campo.