Tu sei qui: Home Chi siamo Storia del Corpo I Comandanti Generali Pietro Mellano

Pietro Mellano

Comandante Generale dal novembre 1959 all'aprile 1962
Pietro Mellano

Il Generale di Corpo d'Armata Pietro Mellano è stato il 17° Comandante Generale della Guardia di Finanza è nato a Mondovì il 5 gennaio 1899.

Notevolissimo impulso ha ricevuto l'assistenza al personale, specie attraverso la realizzazione del Fondo assistenza finanzieri e l'attuazione del provvedimento che attribuisce lo stato giuridico ai vicebrigadieri ed ai militari di truppa.

Biografia

Il Generale di Corpo d'Armata Pietro Mellano è stato il 17° Comandante Generale della Guardia di Finanza. Nato a Mondovì il 5 gennaio 1899, fu nominato sottotenente degli alpini nel 1917 e, ancora giovanissimo, partecipò valorosamente alla prima guerra mondiale, meritando sul Grappa una medaglia di bronzo al Valor Militare e, sul fronte francese, la croce di guerra francese con palme.

Con il grado di capitano, prese parte alle operazioni belliche in Africa orientale, dove fu decorato con la croce al Valor Militare. Nel corso della seconda guerra mondiale disimpegnò le funzioni di capo ufficio operazioni del X corpo d'armata e, successivamente, della 5^ armata, sul fronte libico; analogo incarico svolse presso l'ufficio operazioni del comando superiore FF.AA. in Albania. Fu quindi nominato capo scacchiere del reparto operazioni presso il comando supremo.

Nel dopoguerra, il generale Mellano è stato, fra l'altro, sottocapo di Stato Maggiore del comando militare territoriale di Torino, comandante del battaglione alpini "Susa", capo di Stato Maggiore della divisione "Mantova", comandante del 4° reggimento alpini, capo ufficio addestramento dello Stato Maggiore Esercito, capo reparto dello Stato Maggiore Esercito, comandante della brigata alpina "Taurinense", direttore generale dei servizi di commissariato ed amministrativi, comandante della divisione "Granatieri di Sardegna", comandante della Scuola di Guerra.

Assunta, nel novembre 1959, la carica di Comandante Generale della Guardia di Finanza, il generale Mellano ha percepito con sensibilità immediata quali fossero le esigenze del Corpo che, in quel periodo, si trovava in fase di assestamento a seguito delle recenti riforme ordinative: occorreva, perché la trasformazione strutturale si consolidasse senza scosse, un'azione direttiva sicura, obiettiva e ponderata. E queste virtù Egli ha dimostrato subito di possedere, ponendo a profitto del Corpo il suo corredo di esperienza, senza pregiudizi, senza irrigidimenti, sempre lasciando la parola alla logica dei fatti e dei risultati concreti.

Anche e soprattutto nel settore del governo degli uomini, la sua opera ha avuto modo di esplicarsi intensamente. Notevolissimo impulso ha ricevuto l'assistenza al personale, specie attraverso la realizzazione del Fondo assistenza finanzieri e l'attuazione del provvedimento che attribuisce lo stato giuridico ai vicebrigadieri ed ai militari di truppa.

Va ricordata, infine, nel quadro di una maggiore efficienza funzionale ed operativa, l'azione costante e positiva svolta da Sua Eccellenza Mellano con l'avvio del nuovo regolamento di servizio verso il suo iter legislativo, il decentramento amministrativo dei reparti, il potenziamento dei mezzi, il perfezionamento delle infrastrutture: realizzazioni di grande rilievo, che costituiscono altrettante tappe fondamentali nell'evoluzione della Guardia di Finanza.