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Luigi Cicconetti

Comandante Generale dal gennaio 1932 al luglio 1934
Luigi Cicconetti

L'8° Comandante Generale del Corpo, Generale C.A. Luigi Cicconetti, fu nominato Sottotenente di fanteria nel 1889. Dopo aver frequentato la Scuola di Guerra, partecipò alla campagna italoturca con la 5^ Divisione speciale, distinguendosi particolarmente ad Asabaa.

Tra i più importanti provvedimenti vanno ricordati: la modifica del sistema di reclutamento degli ufficiali, la creazione della posizione di servizio sedentario per sottufficiali, l'istituzione del Fondo di previdenza sottufficiali e appuntati e la Cassa ufficiali.

Biografia

L'8° Comandante Generale del Corpo, Generale C.A. Luigi Cicconetti, fu nominato Sottotenente di fanteria nel 1889. Dopo aver frequentato la Scuola di Guerra, partecipò alla campagna italoturca con la 5^ Divisione speciale, distinguendosi particolarmente ad Asabaa.

Fu quindi Capo di Stato Maggiore della 33^ Divisione e del Regio Corpo Truppe Coloniali dell'Eritrea, prima di prendere parte al conflitto 1915-1918, nel corso del quale riconfermò le sue qualità di valoroso combattente al comando della Brigata Lario e delle Divisioni 61^ e 57^. Il suo nome è legato in special modo ai fatti d'arme del maggio-giugno 1917 nella zona di Versic, nel novembre-dicembre 1917 sul basso Piave e del marzo-giugno 1918 sul Montello.

Dopo la guerra comandò successivamente le Divisioni militari di Padova, Palermo e Napoli finché passo al Regio Corpo Truppe Coloniali della Tripolitania, distinguendosi nelle operazioni del gennaio-marzo 1928.

Promosso Generale di Corpo d'Armata, il 29 gennaio 1932 assunse il Comando della Regia Guardia di Finanza che tenne fino al 14 luglio 1934.

Durante il periodo del suo comando il Corpo risentì di un impulso nuovo. Tra i più importanti provvedimenti vanno ricordati: la modifica del sistema di reclutamento degli ufficiali, la creazione della posizione di servizio sedentario per sottufficiali, l'istituzione del Fondo di previdenza sottufficiali e appuntati e la Cassa ufficiali.

Collocato a riposo, fu nominato Senatore.

Decorato di due Medaglie d'argento e della Croce di guerra al valor militare, fu insignito successivamente delle Croci di Cavaliere, Cavaliere Ufficiale, e Commendatore dell'Ordine Militare di Savoia.