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Giovanni Ghersi

Comandante Generale dal febbraio 1923 al settembre 1927
Giovanni Ghersi

Il 6° Comandante Generale del Corpo, Generale C.A. Giovanni GHERSI, percorse rapida e brillante carriera quasi ininterrottamente al comando di truppe che a più riprese condusse valorosamente in guerra.

Si dedicò in particolare al completamento e alla sistemazione degli Istituti d'Istruzione: in questo periodo infatti furono istituite la Scuola di Applicazione per Polizia Tributaria Investigativa, la Scuola Allievi Sottufficiali di Caserta e la Scuola Nautica di Pola e fu trasferita a Roma la Scuola Allievi Ufficiali.


Biografia

Il 6° Comandante Generale del Corpo, Generale C.A. Giovanni GHERSI, percorse rapida e brillante carriera quasi ininterrottamente al comando di truppe che a più riprese condusse valorosamente in guerra.

Nominato Sottotenente nel 1881, i primi gradi della gerarchia lo videro successivamente presso i reggimenti di fanteria 25°, 81°, 92°, 26°, 71° e 60°. Dopo aver preso parte, con il grado di Capitano, alla campagna d'Africa 1895-1896, da Tenente Colonnello partecipò al conflitto italo-turco 1911- 1912 nel 50° Reggimento fanteria.

Durante la prima guerra mondiale, che iniziò da Colonnello alla testa del 76° Reggimento fanteria, comandò la Brigata Aosta, la 55^ Divisione, il VII e il V Corpo d'Armata.

Fu quindi comandante del XXVIII Corpo d'Armata, della Zona militare di Trento e del Corpo d'Armata di Verona e ricoprì la carica di Ispettore Centrale per la alienazione dei materiali residuati dalla guerra.

Il 2 febbraio 1923 assunse il Comando della Regia Guardia di Finanza, che tenne fino all'8 settembre 1927, dedicandosi in particolare al completamento e alla sistemazione degli Istituti d'Istruzione: in questo periodo infatti furono istituite la Scuola di Applicazione per Polizia Tributaria Investigativa, la Scuola Allievi Sottufficiali di Caserta e la Scuola Nautica di Pola e fu trasferita a Roma la Scuola Allievi Ufficiali.

Dopo il collocamento a riposo fu nominato Senatore del Regno. Decorato di due Medaglie d'argento al Valor Militare, fu insignito della Croce al merito di guerra, della Croce d'oro con Corona Reale per anzianità di servizio, della Croce di Cavaleiere di Gran Croce dell'Ordine della Corona d'Italia, della Croce di Commendatore dell'Ordine dei SS. Maurizio e Lazzaro, della Medaglia Mauriziana per il merito dei dieci lustri.