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Domenico Fornara

Comandante Generale dall'aprile 1957 all'ottobre 1959
Domenico Fornara

Il 16° Comandante Generale della Guardia di Finanza, Generale di Corpo d'Armata Domenico Fornara, è nato a Civezza (Imperia) il 28 aprile 1896.

Il suo nome resterà profondamente legato al Corpo come quello d'un Comandante Generale che ha voluto e saputo dedicare tutte le sue straordinarie doti al bene della Guardia di Finanza.

Biografia

Il 16° Comandante Generale della Guardia di Finanza, Generale di Corpo d'Armata Domenico Fornara, nato a Civezza (Imperia) il 28 aprile 1896, frequentò l'Accademia di Modena e ne uscì sottotenente degli Alpini nel 1916, raggiungendo immediatamente il fronte. Sull'Altopiano di Asiago, alla testa del suo reparto, fu ferito nel 1917 e, sul Tonale, negli epici combattimenti del 1918, meritò la prima ricompensa al valor militare.

Al termine del conflitto, col grado di capitano, fu alla Scuola di Guerra e si classificò primo del corso. Alternò quindi attività di comando e di stato maggiore: battaglione alpini "Ivrea", divisione fanteria "Brennero", Gabinetto del Ministro della Guerra. Promosso maggiore per meriti eccezionali, ebbe il comando del battaglione alpini "Borgo San Dalmazzo".

Capo dell'ufficio operazioni del Comando Superiore FF.AA. d'Albania nella campagna italo-greca, fu decorato sul campo e conseguì l'avanzamento a tenente colonnello per merito di guerra. Nel 1942, come ufficiale di collegamento del Comando Supremo presso il Comando Superiore FF.AA. Africa Settentrionale, si distinse durante il tentativo inglese di sbarco a Tobruk (13 settembre) e guadagnò un'altra medaglia al valor militare sul campo.

Da colonnello, fu comandante di unità alpina con la quale si batté a Gap (Francia) nelle giornate dell'8 e del 9 settembre 1943 contro soverchianti forze tedesche. Per l'esempio di fedeltà all'onor militare ed al giuramento, di azione di comando in momenti di gravissima difficoltà e di grande coraggio, fu insignito di medaglia d'argento al valor militare, con una motivazione splendida.

Nel dopoguerra, fu membro di quella missione militare negli Stati Uniti che aprì la strada all'Italia per l'ammissione nel Patto Atlantico; quindi ebbe incarico d'insegnare arte militare terrestre nella Scuola di Guerra Aerea; fu poi capo ufficio addestramento dello S.M.E., partecipe del Centro Alti Studi Militari e comandante della brigata alpina "Tridentina", che egli stesso aveva ricostituito.

In seguito, fu capo della delegazione militare italiana presso la CED a Parigi e, promosso generale di corpo d'armata, fu nominato sottocapo di stato maggiore dell'Esercito.

Assunto il comando della Guardia di Finanza nell'aprile 1957, il generale Fornara ha profuso a vantaggio del Corpo le sue eccezionali capacità di capo, di animatore, di realizzatore. Della sua azione testimonia un serto imponente di opere, in tutti i settori di vita e di attività delle Fiamme Gialle.

La riforma strutturale e funzionale; il rinnovamento del sistema di reclutamento, d'addestramento, di progresso in tutte le manifestazioni; il potenziamento dei mezzi nella totale accezione di essi, delle infrastrutture, dell'attività assistenziale; l'incremento d'ogni forma di cura dei valori spirituali attuali, delle tradizioni, delle relazioni; la realizzazione d'un complesso di provvedimenti legislativi di cospicuo valore ed altre egregie provvidenze d'ogni specie.

Il suo nome resterà profondamente legato al Corpo come quello d'un Comandante Generale che ha voluto e saputo dedicare tutte le sue straordinarie doti al bene della Guardia di Finanza.

Il generale Fornara è decorato d'una medaglia d'argento, due di bronzo e una croce al valor militare. E' insignito di alte onorificenze nazionali ed estere.