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PrivacyIl "Codice in materia di trattamento dei dati personali" (art. 158, comma 2, del D.Lgs. 30 giugno 2003, nr. 196) stabilisce che, per lo svolgimento delle sue funzioni, l'Autorità Garante per la protezione dei dati personali si avvale, ove necessario, anche della collaborazione di altri organi dello Stato.

Il prof. Francesco Pizzetti, Presidente dell'Autorità e il Gen. C.A. Roberto Speciale, Comandante Generale della Guardia di Finanza hanno sottoscritto un Protocollo d'Intesa nell'ambito di questo quadro normativo e in attuazione dei principi contenuti nel D.Lgs. n. 68/2001 l'11 novembre u.s., che ribadisce la competenza generale del Corpo in materia economico-finanziaria ne prevede espressamente la collaborazione con le Autorità indipendenti.

Tale protocollo, che ha sostituito quello sottoscritto una prima volta il 26 settembre 2002, si colloca nel solco dei consolidati rapporti di collaborazione del Corpo con altre istituzioni pubbliche e in particolare con il Garante per la protezione dei dati personali.

Esso testimonia gli ottimi risultati sin qui ottenuti e la volontà di adeguare il testo alle modifiche di carattere normativo ed ordinativo del Corpo, assicurando il proprio sostegno ad un comparto delicato come quello della tutela dei dati personali.

Il documento prevede che il Garante per la protezione dei dati personali ed il Comando Reparti Speciali, su delega del Comando Generale della Guardia di Finanza -III Reparto Operazioni - individuino insieme le linee programmatiche dell'attività di collaborazione e ne verifichino periodicamente l'andamento.

Per le attivazioni ed i relativi riscontri operativi, il Garante attiva il Nucleo Speciale Privacy, quale reparto della Guardia di Finanza individuato per assicurare - su tutto il territorio nazionale o previo interessamento del Reparto territorialmente competente - gli adempimenti connessi all'attività di collaborazione.

Nel suddetto Nucleo Speciale sono concentrate le migliori professionalità del settore, sia dal punto di vista operativo che per quanto riguarda le funzioni di analisi dei fenomeni che toccano il comparto.

Lo scopo del protocollo è in definitiva quello di assicurare all'Autorità, tramite l'unità speciale, un'efficace collaborazione allo svolgimento delle sue funzioni ispettive, conoscitive ed informative sui fenomeni che riguardano il trattamento dei dati personali.

In particolare, il Corpo collabora all'attività ispettiva condotta dall'Autorità attraverso:

  • il reperimento di dati ed informazioni sui soggetti da controllare;
  • il reperimento di dati ed informazioni sui soggetti da controllare;
  • l'assistenza nei rapporti con le Autorità Giudiziarie;
  • la partecipazione di proprio personale agli accessi alle banche dati, ispezioni, verifiche e alle altre rilevazioni nei luoghi ove si svolge il trattamento;
  • lo sviluppo delle attività delegate o sub-delegate per l'accertamento delle violazioni di natura penale o amministrativa;
  • la contestazione delle sanzioni amministrative rilevate nell'ambito delle attività delegate;
  • l'esecuzione di indagini conoscitive sullo stato di attuazione della citata Legge in settori specifici;
  • la segnalazione all'Autorità di tutte le situazioni rilevanti ai fini dell'applicazione del Codice, di cui venga a conoscenza nel corso dell'esecuzione delle ordinarie attività di servizio.

Con il presente protocollo sono state previste più strette sinergie nell'attività di informazione in tema di protezione dei dati personali, mediante l'interazione tra gli Urp delle due istituzioni e anche il supporto dell'Autorità nei processi di formazione del personale in materia di protezione dei dati personali.

La firma del nuovo protocollo assume particolare rilievo perché la Guardia di Finanza conferma di essere il principale interlocutore istituzionale dell'Autorità in materia di accertamento delle violazioni alla normativa sui dati personali. Viene confermata la competenza del personale del Corpo nel particolare comparto, grazie alle specializzazioni professionali maturate nelle attività di polizia giudiziaria e amministrativa.

Si rafforza così la presenza della Guardia di Finanza in un comparto che suscita notevole interesse nella collettività, perché riguarda un insieme di diritti sempre più sentiti dai cittadini, oltre che oggetto di importanti interventi legislativi.