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Settore giochi e attività eseguita nel comparto

Il decreto legislativo 14 aprile 1948, n. 496, riserva allo Stato l'esercizio dei giochi e dei concorsi pronostici. È previsto, pertanto, un regime di monopolio, esteso anche alla raccolta delle scommesse, la cui organizzazione, per esigenze di salvaguardia del gettito erariale, è rimessa al Ministero dell'Economia e delle Finanze.

A tutela degli interessi erariali derivanti dall'applicazione del suddetto monopolio, è intervenuta la legge 13 dicembre 1989, n. 401, che ha introdotto specifiche sanzioni di carattere penale per l'esercizio abusivo dell'attività di raccolta delle scommesse e/o delle giocate.

La Guardia di Finanza in questo ambito ricopre un ruolo prioritario in quanto è addetta istituzionalmente al contrasto delle violazioni finanziarie, in forza delle specifiche attribuzioni di polizia tributaria di cui alla legge 7 gennaio 1929, n. 4. Pertanto, i Reparti del Corpo, al fine di salvaguardare gli interessi erariali connessi al monopolio fiscale su giochi, concorsi, pronostici e scommesse, svolgono una estesa attività di vigilanza per la prevenzione, l'individuazione e il contrasto degli illeciti penali e amministrativi contemplati dalle norme di settore.

Anche il recente decreto legislativo 19 marzo 2001, n. 68, di adeguamento dei compiti del Corpo, ha esplicitamente previsto che "il Corpo della Guardia di Finanza assolve le funzioni di polizia economica e finanziaria a tutela del bilancio pubblico".

Per quanto d'interesse, rileva osservare che questa norma demanda al Corpo compiti di prevenzione, ricerca e repressione delle violazioni in materia di "imposte dirette e indirette, tasse, contributi, monopoli fiscali e ogni altro tributo, di tipo erariale o locale".

Nell'espletamento degli individuati compiti di tutela erariale, i militari del Corpo, per espresso richiamo dell'art. 2, quarto comma, dello stesso D.Lgs. n. 68/2001, si avvalgono dei medesimi moduli ispettivi previsti dagli artt. 32 e 33 del D.P.R. n. 600/1973 e dagli artt. 51 e 52 del D.P.R. n. 633/1972, in materia rispettivamente di imposte sui redditi e di I.V.A., in particolare mediante l'esecuzione di accessi, ispezioni e verifiche.

La possibilità che la Guardia di Finanza acquisisca elementi utili per la repressione delle violazioni alle leggi in materia di lotto, lotterie, concorsi pronostici, scommesse e degli altri giochi amministrati dallo Stato, utilizzando le già richiamate potestà di verifica in materia di I.V.A. e di imposte sui redditi, è contemplata, altresì, dall'art. 38, comma 3, della legge 23 dicembre 2000, n. 388.

L'attività posta in essere dai militari della Guardia di Finanza, di prevenzione e contrasto dei fenomeni illeciti che interessano il settore dei giochi e delle scommesse, si sostanzia, in primo luogo, in interventi ispettivi nei confronti dei soggetti abilitati alla raccolta delle giocate, per accertare l'esatto versamento dell'imposta unica sui concorsi pronostici e sulle scommesse e delle altre forme di prelievo erariali vigenti, nonché l'osservanza delle norme amministrative e fiscali di settore.

Analoga attenzione è rivolta dal Corpo all'illecita raccolta delle scommesse ed all'organizzazione abusiva di gare e di giochi da parte di operatori non autorizzati, i quali, oltre alla concorrenza sleale alle attività amministrate, determinano una contrazione del gettito che deriva all'Erario dal monopolio fiscale su giochi e scommesse.

In questa ipotesi sono utilizzati gli strumenti d'indagine di polizia giudiziaria, avendo cura di sviluppare, sistematicamente, i contesti anche sul piano fiscale, per proporre agli Uffici finanziari il recupero a tassazione - ai sensi dell'art. 14, comma 4, della legge 24 dicembre 1993, n. 537 - dei proventi derivanti dall'esercizio delle attività illecite individuate, ove non già sottoposti a sequestro o confisca.

Oltre all'attività svolta dalla Guardia di Finanza a tutela del monopolio fiscale dei giochi, particolare importanza assume, altresì, l'esecuzione di accessi ed ispezioni presso gli esercenti al fine di verificare la sussistenza dei requisiti di legge per la gestione dei videogiochi ed accertare l'osservanza del divieto d'installazione, nei locali pubblici, dei c.d. videopoker nonché degli altri giochi d'azzardo.

Il dispositivo del Corpo - di vigilanza e contrasto all'evasione fiscale ed alle altre forme di illecito che interessano il mondo dei giochi e delle scommesse - si articola su più livelli ordinativi di intervento, in funzione delle dimensioni e della complessità del fenomeno oggetto di indagine. In particolare:

  • i Reparti territoriali (Gruppi, Compagnie, Tenenze e Brigate) assicurano il controllo del territorio e le attività di p.g. connesse alla repressione dei fatti illeciti rilevati nel corso dei normali servizi di istituto;
  • i Nuclei Provinciali pt provvedono allo sviluppo delle indagini nei confronti delle organizzazioni criminali operanti nella provincia;
  • i Nuclei Regionali di polizia tributaria promuovono le indagini nei confronti delle organizzazioni operanti in ambito interprovinciale o regionale;
  • il Nucleo Speciale Servizi Extratributari, oltre ad un generale ruolo di analisi e raccordo investigativo, svolge direttamente attività d'indagine a seguito di possibili casi di frode che coinvolgono, per struttura e dimensione, più aree regionali