Tu sei qui: Home Chi siamo Organizzazione Compiti istituzionali Poteri e condizioni di legittimità

Introduzione

Quale organo di polizia, il Corpo della Guardia di Finanza sviluppa prioritariamente un'attività amministrativa finalizzata alla cura degli interessi pubblici.

In quanto tale detta attività deve sottostare al precetto costituzionale (art. 97 della Costituzione, I comma) in base al quale i pubblici uffici devono assicurare il buon andamento e l'imparzialità dell'amministrazione, rispettando prioritariamente il principio di legalità che costituisce il principio generale dell'Ordinamento italiano che afferma la corrispondenza dell'attività amministrativa alle prescrizioni di legge.

Conseguentemente, i poteri di ricerca e di indagine esercitati dal personale del Corpo trovano fonte di legittimazione in specifiche previsioni di legge.

Per l'adempimento dei propri compiti di controllo e di accertamento del corretto rispetto degli obblighi fiscali da parte dei contribuenti, il Corpo è dotato di ampi poteri istruttori e di indagine il cui utilizzo è strumentale al puntuale esercizio della funzione impositiva.

Una esatta determinazione della capacità contributiva dei soggetti passivi presuppone, infatti, che l'Amministrazione acquisisca una piena e compiuta conoscenza delle situazioni di fatto e di diritto poste a giustificazione degli atti impositivi.

I poteri in esame sono analiticamente e dettagliatamente contenuti nelle singole leggi di imposta.

In base a tali disposizioni normative, i mezzi istruttori sono conferiti:

  • in prima battuta agli Uffici finanziari, unici titolari del potere di formazione degli atti finali di accertamento;
  • in via mediata alla Guardia di Finanza, che coopera con gli Uffici finanziari per l'acquisizione di elementi utili ai fini dell'accertamento dei redditi e delle imposte e per la repressione delle violazioni in materia fiscale.

Peraltro, il Corpo dispone di propri poteri specificamente attribuitigli dalla legge 7 gennaio 1929, n. 4, che consentono:

  • agli ufficiali di polizia tributaria di procedere a perquisizione domiciliare qualora abbiano notizia o fondato sospetto di violazioni delle leggi concernenti i tributi doganali, i tabacchi e gli alcoli, costituenti reato;
  • agli ufficiali ed agenti di polizia tributaria di accedere in qualunque ora negli esercizi pubblici e in ogni locale adibito ad un'azienda industriale o commerciale.

In via generale, occorre aggiungere che i militari della Guardia di Finanza possono effettuare le verifiche presso i contribuenti, avvalendosi di tutte le facoltà d'indagine tradizionalmente utilizzate per le ispezioni ai fini delle imposte sui redditi e dell'IVA, anche per sviluppare accertamenti nelle altre materie economiche e finanziarie affidate alla loro tutela, allo scopo di individuare e reprimere le violazioni:

  • ai tributi diretti ed indiretti, sia statali che locali;
  • ai dazi doganali ed ai finanziamenti erogati dall'Unione Europea;
  • alla gestione delle risorse e delle spese pubbliche;
  • agli obblighi contributivi, previdenziali ed assistenziali;
  • alla disciplina valutaria e monetaria, finanziaria e mobiliare;
  • allo sfruttamento dei brevetti e diritti d'autore.

In particolare, i Comandi del Corpo possono attivare, per le finalità descritte, un'ampia serie di potestà d'indagine, ivi comprese le facoltà di:

  • procedere all'esecuzione di accessi, ispezioni e verifiche;
  • invitare i soggetti che esercitano imprese, arti o professioni a comparire di persona o per mezzo di rappresentanti per esibire documenti o per fornire dati, notizie e chiarimenti;
  • inviare questionari;
  • invitare qualsiasi soggetto ad esibire o trasmettere, anche in copia fotostatica, documenti e fatture relativi a determinate cessioni di beni o prestazioni di servizi ricevute ed a fornire ogni informazione relativa alle operazioni stesse;
  • richiedere alle pubbliche amministrazioni, agli enti pubblici non economici, alle società ed enti di assicurazione ed alle società che istituzionalmente effettuano pagamenti e riscossioni per conto terzi ed a quelle che svolgono attività di gestione ed intermediazione finanziaria la comunicazione - anche in deroga a contrarie disposizioni legislative, statutarie o regolamentari - di dati e notizie;
  • richiedere copia degli atti e dei documenti depositati presso notai, procuratori del registro, conservatori dei registri immobiliari e pubblici ufficiali in genere;
  • effettuare accertamenti bancari, su autorizzazione del Comandante Regionale della Guardia di Finanza.