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Immigrazione clandestina

Immigrazione

L'azione di intervento della Guardia di Finanza nel contrasto all'immigrazione clandestina si sviluppa "in forma multidirezionale" lungo quattro direttrici fondamentali che fanno parte di un "sistema operativo integrato":

  • il presidio di vigilanza in mare della frontiera marittima, per finalità di polizia economico-finanziaria e di contrasto ai traffici illeciti, mediante la propria componente aeronavale. In tal senso, in ragione della specificità e della consistenza dei propri mezzi aerei e navali, al Corpo, ai sensi del Decreto interministeriale 14 luglio 2003, è attribuito, in presenza di mezzi appartenenti a diverse Amministrazioni (Marina Militare, Forze di Polizia e Corpo delle Capitanerie di Porto) il ruolo di coordinamento delle attività di contrasto dell'immigrazione clandestina nella fascia di mare che si estende fino al limite dell'area internazionalmente definita come "zona contigua" (24 miglia nautiche dalla costa);
  • la vigilanza della frontiera comunitaria esterna (terrestre, marittima, aeroportuale ed interportuale), ove il Corpo assicura, in via permanente e sistematica, presidi fissi per il controllo - prioritariamente a fini doganali - di persone e merci e per la prevenzione e repressione dei traffici illeciti;
  • il "controllo economico del territorio" da parte delle unità operative "mobili" che operano "su strada", e quelle impiegate nei "piani coordinati" disposti dalle Autorità provinciali di Pubblica Sicurezza;
  • le attività investigative, di più ampio respiro, poste in essere dai Reparti Speciali, dai Nuclei di Polizia Tributaria e dai Reparti operativi territoriali mediante il ricorso agli Strumenti tipici della polizia tributaria, amministrativa e/o giudiziaria.

In termini di cooperazione internazionale, la Guardia di Finanza fornisce un qualificato apporto nella sorveglianza delle frontiere esterne dell'Unione Europea collaborando, in via permanente e sistematica, con l'"European Border and Coast Guard Agency”, meglio nota con il nome di FRONTEX/ E.B.C.G.. In quest’ambito il Corpo da anni prende parte alle operazioni congiunte attive nel Mediterraneo centrale (operazione “TRITON”), nel Mediterraneo occidentale (operazione “INDALO”), nel Mediterraneo orientale (operazione “POSEIDON SEA”) per la salvaguardia dei confini marittimi con la partecipazione di numerosi Paesi membri ed Organizzazioni internazionali.

Inoltre, il Corpo è presente nelle numerose iniziative ed attività di collaborazione promosse dall’Agenzia europea nel medesimo contesto di monitoraggio delle frontiere europee.