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Il "Codice in materia di trattamento dei dati personali" (art. 158, comma 2, del D.Lgs. 30 giugno 2003, n. 196) stabilisce che, per lo svolgimento delle sue funzioni, l’Autorità Garante per la protezione dei dati personali si avvale, ove necessario, anche della collaborazione di altri organi dello Stato.

Il Dott. Antonello Soro, Presidente dell’Autorità e il Gen. C.A. Saverio Capolupo, Comandante Generale pro tempore della Guardia di Finanza, hanno sottoscritto un Protocollo d’Intesa nell’ambito di questo quadro normativo e in attuazione dei principi contenuti nel D.Lgs. n. 68/2001 il 10 marzo 2016 che ribadisce la competenza generale del Corpo in materia economico-finanziaria e ne prevede espressamente la collaborazione con le Autorità indipendenti.

Tale protocollo, che ha sostituito quello sottoscritto una prima volta il 26 settembre 2002, si colloca nel solco dei consolidati rapporti di collaborazione del Corpo con altre istituzioni pubbliche e in particolare con il Garante per la protezione dei dati personali.

Esso testimonia gli ottimi risultati sin qui ottenuti e la volontà di adeguare il testo alle modifiche di carattere normativo e ordinativo del Corpo, assicurando il proprio sostegno a un comparto delicato come quello della tutela dei dati personali.

Per le attivazioni e i relativi riscontri operativi, il Garante attiva il Nucleo Speciale Privacy, quale Reparto della Guardia di Finanza individuato per assicurare - su tutto il territorio nazionale o previo interessamento del Reparto territorialmente competente - gli adempimenti connessi all’attività di collaborazione.

Nel suddetto Nucleo Speciale sono concentrate le migliori professionalità del settore, sia dal punto di vista operativo che per quanto riguarda le funzioni di analisi dei fenomeni che toccano il comparto.

Lo scopo del protocollo è in definitiva quello di assicurare all’Autorità, tramite l’Unità Speciale, un’efficace collaborazione allo svolgimento delle sue funzioni ispettive, conoscitive e informative sui fenomeni che riguardano il trattamento dei dati personali.

In particolare, il Corpo collabora all’attività ispettiva condotta dall’Autorità attraverso:

  • il reperimento di dati e informazioni sui soggetti da controllare;
  • l’assistenza nei rapporti con le Autorità Giudiziarie;
  • la partecipazione di proprio personale agli accessi alle banche dati, ispezioni, verifiche e alle altre rilevazioni nei luoghi ove si svolge il trattamento;
  • lo sviluppo delle attività delegate o sub-delegate per l’accertamento delle violazioni di natura penale o amministrativa;
  • la contestazione delle sanzioni amministrative rilevate nell’ambito delle attività delegate;
  • l’esecuzione di indagini conoscitive sullo stato di attuazione della citata Legge in settori specifici.

Con il presente protocollo sono state previste più strette sinergie nell’attività di informazione in tema di protezione dei dati personali, mediante il supporto dell’Autorità nei processi di formazione del personale in materia di protezione dei dati personali.

La firma del nuovo protocollo assume particolare rilievo perché la Guardia di Finanza conferma di essere il principale interlocutore istituzionale dell’Autorità in materia di accertamento delle violazioni alla normativa sui dati personali. Viene confermata la competenza del personale del Corpo nel particolare comparto, grazie alle specializzazioni professionali maturate nelle attività di polizia giudiziaria e amministrativa.

Si rafforza così la presenza della Guardia di Finanza in un comparto che suscita notevole interesse nella collettività, perché riguarda un insieme di diritti sempre più sentiti dai cittadini, oltre che oggetto di importanti interventi legislativi.